Irlanda, nove “ispettori” papali

31/5/2010
Irlanda, nove “ispettori” papali

Continua la linea dura contro i religiosi peccatori: il Vaticano ha “dimissionato” un vescovo irlandese, mons. Richard Antony Burke, 61 anni, titolare della diocesi di Benin City in Nigeria, accusato di avere relazioni sessuali con ragazze minorenni e di concubinato. Il Papa, si legge nel bollettino della Sala stampa vaticana, ha “accettato la rinuncia del presule” in base al canone 401, comma numero 2 (ovvero non per motivi di età, del Codice di diritto canonico.
MARCO TOSATTI

Nove “visitatori apostolici”, nove “ispettori”, tra cui due suore, incaricati di indagare su ogni aspetto della vita della Chiesa irlandese, travolta da decenni di scandali di preti pedofili e dalle omertà dei loro superiori. Li ha nominati papa Benedetto XVI, facendo seguito a quanto già annunciato nella sua lettera agli irlandesi, il 19 marzo scorso. Cominceranno il loro lavoro nel prossimo autunno e Benedetto XVI ha chiesto ai preti e ai vescovi irlandesi di sostenere “quest’opera di aiuto fraterno” che mira alla “purificazione” della Chiesa. “Il successo della visita – si legge nella nota diffusa oggi dal Vaticano – suppone naturalmente la collaborazione aperta e cordiale, nella verità e nella carità, da parte di tutti con i visitatori”. In questa prima fase, saranno messe al setaccio quattro diocesi: Benedetto XVI ha nominato il card. Cormac Murphy O’Connor, arcivescovo emerito di Westminster, per l’arcidiocesi di Armagh; il card. Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston, per l’arcidiocesi di Dublino; mons. Thomas Christopher Collins, arcivescovo di Toronto, per l’arcidiocesi di Cashel and Emly; mons. Terrence Thomas Prendergast, arcivescovo di Ottawa, per l’arcidiocesi di Tuam. A loro si aggiungeranno altri cinque visitatori: l’attuale arcivescovo di New York, Timothy Dolan, avrà il compito di ispezionare i seminari; la vita dei religiosi e delle religiose sarà posta sotto osservazione dal redentorista Joseph Tobin, dal gesuita Gero Mc Laughlin e da due suore, madre Haron Holland (a lungo capoufficio della Congregazione vaticana per gli istituti di vita consacrata) e madre Mairin Mc Donagh, canonista e irlandese. “Tutte personalità di altissimo profilo”, ha commentato padre Federico Lombardi, portavoce vaticano, nel presentare ai giornalisti la prossima “visita apostolica” in Irlanda. Gli ispettori si prenderanno il tempo necessario e dovranno riferire a chi ha dato loro l’incarico, ovvero la Santa Sede. Sulla base delle relazioni, il Vaticano prenderà le opportune decisioni. Dopo le prime quattro diocesi, anche altre verranno esaminate. “Il Santo Padre – spiega la nota vaticana – invita tutti i membri della Comunità cattolica irlandese a sostenere con la preghiera quest’opera di aiuto fraterno. Egli invoca la benedizione del Signore sui Visitatori e su tutti i vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli laici d’Irlanda, affinché la visita possa essere per loro un’occasione di rinnovato fervore nella vita cristiana, possa approfondire la loro fede e rafforzare la loro speranza in Cristo nostro Salvatore”.
Continua la linea dura contro i religiosi peccatori: il Vaticano ha “dimissionato” un vescovo irlandese, mons. Richard Antony Burke, 61 anni, titolare della diocesi di Benin City in Nigeria, accusato di avere relazioni sessuali con ragazze minorenni e di concubinato. Il Papa, si legge nel bollettino della Sala stampa vaticana, ha “accettato la rinuncia del presule” in base al canone 401, comma numero 2 (ovvero non per motivi di età, del Codice di diritto canonico.

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubr…ne=396&sezione=

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