Pedofilia, il Papa a Lisbona: a Fatima annunciate le sofferenze della Chiesa

 

Pedofilia, il Papa a Lisbona: a Fatima annunciate le sofferenze della Chiesa
«Vediamo in modo terrificante che la più grande persecuzione alla Chiesa viene dall’interno»

Oggi vediamo in modo terrificante che la più grande persecuzione della Chiesa viene dall’interno, dai peccati che ci sono dentro la Chiesa stessa, e non dai nemici fuori». Lo ha affermato Benedetto XVI durante il volo che lo ha condotto in Portogallo, con riferimento alla scandalo degli abusi su minori, che ha definito «realmente terrificante». «Oltre alla missione di sofferenza del Papa, che in prima istanza possiamo riferire all’attentato a Giovanni Paolo II – ha detto il Papa -, nel messaggio di Fatima ci sono indicazioni su realtà del futuro della Chiesa». Ed è vero, ha aggiunto, che «oltre ai momenti indicati nelle visioni, si parla della realtà di passione della Chiesa. Ci sono sofferenze della Chiesa che si annunciano». Benedetto XVI ha ricordato che «il Signore ha detto che la Chiesa sarà sofferente fino alla fine del mondo. E oggi questo – ha concluso – lo vediamo in modo particolare». Le attuali «sofferenze» della Chiesa, in conseguenza degli abusi su minori commessi da sacerdoti, fanno parte di quelle annunciate nel terzo segreto di Fatima ha aggiunto Benedetto XVI e «il perdono non sostituisce la giustizia».

VERGINE FATIMA E VANGELO – «La Vergine Maria è venuta dal Cielo per ricordarci verità del Vangelo che costituiscono per l’umanità, fredda di amore e senza speranza nella salvezza, sorgente di speranza». Dopo il suo arrivo Benedetto XVI ha salutato tutti: «Indipendentemente dalla loro fede e religione va il mio saluto amichevole, in particolare a quanti non hanno potuto venire al mio incontro», ha assicurato professandosi «pellegrino della Madonna di Fatima, investito dall’Alto nella missione di confermare i miei fratelli che avanzano nel loro pellegrinaggio verso il Cielo». «Da una visione sapiente sulla vita e sul mondo – ha aggiunto Papa Ratzinger nel discorso all’aeroporto internazionale Portela di Lisbona – deriva il giusto ordinamento della società. Posta nella storia, la Chiesa è aperta per collaborare con chi non marginalizza né riduce al privato l’essenziale considerazione del senso umano della vita. Non si tratta – ha sottolineato – di un confronto etico fra un sistema laico e un sistema religioso, bensì di una questione di senso alla quale si affida la propria libertà. Ciò che distingue è il valore attribuito alla problematica del senso e la sua implicazione nella vita pubblica».

IL PRESIDENTE CAVACO – Ad accogliere il Papa giunto a Lisbona, prima tappa del suo viaggio in Portogallo, è stato il presidente del Portogallo Anibal Cavaco Silva. Quello nel paese lusitano è il quindicesimo viaggio internazionale di Benedetto XVI. Toccato dalla crisi economica più di altri paesi europei, il Portogallo ha adottato, negli ultimi anni, leggi contestate dalla Chiesa cattolica. Il governo socialista ha legalizzato l’aborto nel 2007, il divorzio nel 2008, e ora il Parlamento ha approvato un disegno di legge sul matrimonio gay che il presidente non ha ancora firmato. Da giorni il paese lusitano, ufficialmente all’88% cattolico, si prepara alla visita del papa. Cartelli e gigantografie con la foto del pontefice sopra la scritta «Bem-Vindo o Papa Bento XVI», «Benvenuto Papa Benedetto XVI», tappezzano le strade di Lisbona, Fatima e Porto, le tre tappe della visita del capo della chiesa cattolica, la prima in terra lusitana, cui i giornali dedicano anche oggi decine di pagine. Tre tv portoghesi, una pubblica e due private, hanno iniziato due ore prima dell’arrivo del papa le trasmissioni in diretta sulla sua visita che proseguiranno, seguendo ogni suo movimento, fino a venerdì pomeriggio, quando lascerà Porto per tornare a Roma. Martedì Benedetto XVI celebrerà nel pomeriggio sul Terreiro do Paco, la celebre piazza di Lisbona affacciata sul fiume Tago, una messa davanti a decine di migliaia di fedeli, e in presenza del premier socialista Josè Socrates. Mercoledì il pontefice si sposterà a Fatima, dove già sono arrivate migliaia di pellegrini, e dove sono attesi mezzo milione di fedeli, e venerdi a Porto. Nel santuario mariano il pontefice celebrerà una messa giovedi sulla spianata della Cova da Iria, dove secondo la tradizione cristiana il 1q3 maggio 1917 la Madonna apparve per la prima volta ai tre pastorelli.

NIENTE VISTO PER AGCA – Per motivi «di sicurezza e di politica estera», il governo di Lisbona ha detto «no», almeno per momento, alla visita a Fatima che Mehmet Ali Agca aveva chiesto di poter compiere in questi giorni in contemporanea con Papa Benedetto XVI. Lo ha reso noto – con una lettera inviata all’Ansa – l’avvocato Aci Ali Ozhan, il legale dell’ex «lupo grigio» turco che il 13 maggio 1981 sparò a Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro. Agca è stato scarcerato lo scorso 18 gennaio 2010 dopo aver scontato 29 anni e due mesi di carcere per l’uccisione di un noto giornalista turco. Lo scorso 13 febbraio, sempre tramite il suo legale, Agca aveva scritto in Vaticano chiedendo di poter incontrare Papa Ratzinger a Fatima.

fonte corriere it

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=101402&sez=HOME_NELMONDO

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