Le telecamere di Annozero si accendono su don Maniago

Repubblica — 03 maggio 2010 pagina 1 sezione: FIRENZE
CASO don Catini, le telecamere di Annozero a caccia del vicario Claudio Maniago, il vescovo ausiliario accusato dalle vittime di aver chiesto il silenzio su tutta la vicenda degli abusi sessuali. All’uscita della chiesa di Santa Caterina a Coverciano, dove si era recato per officiare il rito della cresima per una quindicina di ragazzi, il vescovo ausiliare è stato avvicinato dal giornalista Luca Rosini: «Nel 2004 le prime vittime di don Cantini sono venute da lei, perché non ha fatto nulla?» Oppure: «Direbbe di don Cantini che è un “prete vero” ancora oggi?» E ancora: «Riconosce adesso di aver sbagliatoe sente di dover chiedere scusa alle vittime?» Il vescovo Maniago non ha però risposto a nessuna delle domande: «Rivolgetevi al mio addetto stampa», ha soltanto detto salendo sulla sua Golfe salutando cortesemente. Il tentativoè continuato nel pomeriggio, davanti alla chiesa di San Barnaba, all’angolo tra via Panicale e via Guelfa. Ma il risultato è stato lo stesso, quasi il caso fosse ormai chiuso per don Maniago. Per le vittime dell’ex parroco della Regina della Pace, oggi ridotto allo stato laicale, a quarant’anni di distanza il caso è invece tuttora aperto: don Lelio Cantini commise abusi per circa quattordici anni e don Maniago, suo pupillo, nel giorno della sua nomina a vescovo lo definì «prete vero, che mi è stato e mi è di esempio». – MASSIMO VANNI

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