Saveriano condannato per pedofilia dopo gli abusi in Usa, isolato a Parma

Saveriano condannato per pedofilia dopo gli abusi in Usa, isolato a Parma
Don Mario Pezzotti, sacerdote bresciano, dopo gli abusi era stato inviato in Amazzonia per lavorare a contatto con bambini indio. E’ uno dei trenta religiosi rintracciati dall’Associeted press in una inchiesta sulle persone coinvolte negli scandali e spostati dalla Chiesa in altri Paesi. Ora si trova nella Casa madre di via Conforti e non svolge alcuna attività, ma l’associazione Prometeo insorge: “Non basta, vogliamo che sia ridotto allo stato laicale”
di Stefania Parmeggiani

Saveriano condannato per pedofilia dopo gli abusi in Usa, isolato a Parma La foto dalla quale è stato riconosciuto il saveriano Pezzotti

Nomi, cognomi e storie. L’agenzia di stampa internazionale Associeted Press ha dato la caccia ai religiosi accusati di abusi sessuali su bambini in 21 paesi del mondo, trovando trenta storie di persone che, nonostante le accuse circostanziate delle vittime, hanno continuato a lavorare con i minori, sfuggendo la legge degli stati in cui avevano commesso i reati. Tra di loro anche padre Pezzotti, un saveriano di 75 anni oggi “isolato” a Parma, ma spostato dagli Usa al Brasile nonostante una condanna del 1993 e due accuse provenienti da Boston e mai chiarite.

Joe Callander aveva 14 anni quando, nel 1959 all’interno delle mura di una missione saveriana ad Holliston nel Massachusset, fu molestato più volte e stuprato in tre occasioni. Nel 1993 la vicenda fu chiusa con il pagamento di 175mila dollari e padre Pezzotti scrisse una lettera di scuse alla sua vittima, spiegando di avere espiato la sua colpa e di essere guarito nella giungla “con l’aiuto di Dio”. In realtà, come Callander scoprì nel 2008, il religioso era stato inviato in una missione in Amazzonia a venti ore di pulman da Belem. Sul sito dei saveriani di Brescia era stata pubblicata la sua foto: l’uomo sorrideva vicino ad alcuni bambini indio.

Non c’era nessuna prova del suo comportamento in Brasile tanto che nel 2003, dopo essere tornato in Italia, i brasiliani chiesero a Roma di rimandarlo di nuovo tra di loro. Il religioso, oggi settantacinquenne, si trova nella casa madre a Parma. I responsabili spiegano di accogliere tutti gli appartenenti all’ordine che debbano riposarsi o essere curati. Nessuno di loro, chiariscono, svolge alcuna attività pubblica. Il vicario generale, padre Luigi Menegazzo, aggiunge che l’unica attività del religioso è prendersi cura dei missionari più anziani e malati.

Don Pezzotti, contattato dall’Ap, non ha voluto lasciare dichiarazioni: “Non vedo perché parlare di questa storia, ogni cosa si è risolta e non mi sento di aggiungere altro”. Chi, invece, non si accontenta di questo finale, è l’associazione Prometeo, da anni impegnata nella lotta contro la pedofilia. Il suo presidente Massimiliano Frassi commenta: “Chiediamo che in un momento storico particolare come questo don Pezzotti sia rimosso da ogni incarico pastorale e ridotto allo stato laicale. È impossibile per noi pensare che un soggetto simile possa rappresentare Dio tra gli uomini”.

http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/04/15/news/saveriano_condannato_per_pedofilia_dopo_gli_abusi_in_usa_isolato_a_parma-3372873/

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