“Pedofilia-omosessualità”, scontro Bertone-gay

“Pedofilia-omosessualità”, scontro Bertone-gay Scritte oscene sulla casa natale del Papa
Dal Cile il segretario di Stato della Santa Sede ricorre a un parallelismo che provoca subito critiche. Padre Lombardi: “Il Pontefice disposto a incontrare vittime ma lontano dai media”

ROMA – Ieri, parlando dal Cile, il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone non ha solo annunciato nuovi provvedimenti anti-abusi dei sacerdoti. Ma ha anche pronunciato una frase che ha fatto insorgere le comunità gay, sia quelle locali che quelle italiane. Un ragionamento che ha fatto scatenare le polemiche: a suo giudizio non c’è alcun collegamento tra la pedofilia e il celibato a cui sono sottoposti i preti; mentre invece questo tipo di patologie ha un legame con l’omosessualità. E intanto oggi, dalla Germania, arriva la notizia di scritte oscene sulla casa natale di Benedetto XVI, in Baviera.

Le parole di Bertone. “Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c’è relazione tra celibato e pedofilia – ha dichiarato il segretario di Stato – e invece molti altri hanno dimostrato, me lo hanno detto recentemente, che c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia. Si tratta di una patologia che interessa tutte le categorie sociali, e preti in minor grado in termini percentuali”. Il segretario di Stato di Benedetto XVI ha comunque ammesso che “il comportamento dei preti in questo caso, il comportamento negativo, è molto grave, è scandaloso”. Bertone, che ha visitato le zone più colpite dal terremoto dello scorso 27 febbraio in Cile, ha anche insistito nel sostenere che la Chiesa non ha mai tentato di nascondere i casi di abusi o di frenare le indagini; e ha ricordato che papa Benedetto XVI ha incontrato alcune vittime, ha chiesto perdono “in ripetute occasioni” ed è disposto a continuare a farlo.

Le reazioni. Il Movimento cileno per le minoranze sessuali (Movikh) ha subito criticato le parole sull’omosessualità: “Bertone mente in modo palese ed inumano quando sostiene che ci sono studi che dimostrato l’esistenza di relazioni tra l’omosessualità e la pedofilia”. Qui in Italia, il leader storico di Arcigay Aurelio Mancuso ha detto che “come sempre i cardinali stravolgono la realtà, non c’è alcun legame tra omosessualità e pedofilia, questo è stato stabilito moltissimi anni fa dalle società di pischiatria e di psicologia internazionali”. Anche Franco Grillini, esponente dell’Idv e leader di Gaynet, ha definito “gravissime” le affermazioni del numero due della Santa Sede. E la deputata Pd Paola Concia ha espresso “indignazione: è davvero sconfortante che ancora oggi eminenti rappresentanti della Chiesa cattolica si lascino andare ad analisi così grossolane, proponendo tesi sbagliate, dannose”.

Il Papa e le vittime. Oggi il Vaticano fa sapere che Benedetto XVI è disposto ad incontrare le vittime degli abusi sessuali da parte di religiosi, ma “in un clima di raccoglimento e riflessione, non sotto una pressione di carattere mediatico”. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, illustrando il programma del viaggio del Papa a Malta, sabato e domenica prossimi.

Le scritte oscene. Dalla Germania arriva la notizia che scritte oscene a sfondo sessuale “così offensive da non poter essere riportate” sono state trovate sui muri della casa natale di papa Benedetto XVI, nella cittadina bavarese di Marktl am Inn. Le scritte sono state fatte la notte scorsa con una bomboletta spray e sono state scoperte, secondo la polizia, da un passante alle sei di stamane. L’atto di vandalismo precede di soli tre giorni l’ottantatreesimo compleanno del Pontefice.

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