Preti pedofili. Si indaga pure in Nuova Zelanda

In Nuova Zelanda, secondo il Vaticano, i battezzati cattolici sono 459.000, l’11,63% della popolazione. I preti sono abbastanza numerosi, 518.

ABUSI IN CHIESA: SI INDAGA ANCHE IN NUOVA ZELANDA

La Chiesa cattolica in Nuova Zelanda sta investigando su cinque nuove denunce di abusi sessuali su bambini da parte del clero, risalenti ad almeno 20 anni fa, e ha incaricato delle indagini l’ex commissario di polizia John Jamieson, che ha già esaminato 35 altri casi emersi negli ultimi cinque anni. Lo ha confermato lo stesso Jamieson alla radio nazionale, precisando che i cinque interessati non vogliono rivolgersi alla polizia e hanno fornito informazioni alla chiesa in via confidenziale. «Questi cinque casi sono nuovi», ha detto, e alcuni dei presunti colpevoli sono ancora vivi e in Nuova Zelanda. La Chiesa gli ha affidato l’incarico sin dall’inizio per assicurare che le denunce fossero trattate in modo appropriato e che gli interessati fossero soddisfatti della procedura. Jamieson ha raccomandato che ogni presunta vittima denunci alla polizia le attività criminali, ma ha riconosciuto che alcuni non vogliono che la polizia indaghi sui loro casi. Domenica scorsa l’arcivescovo neozelandese John Dew, in una lettera ai parrocchiani, ha ammesso che le accuse di pedofilia hanno messo in crisi la Chiesa, chiedendo scusa per «l’umiliazione e l’imbarazzo» causati dalle continue notizie di abusi del clero su minori in diversi Paesi. A peggiorare la situazione molti casi sono stati condotti male, ha detto il prelato, ma è ancora possibile superare la crisi.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=55389&sez=MONDO

Preti pedofili: si indaga su abusi anche in Nuova Zelanda
Wellington. La Chiesa cattolica neozelandese ha deciso di aprire un’inchiesta interna su cinque denunce di violenze e abusi sessuali su minori che risalgono ad almeno vent’anni fa e che sono attualmente al vaglio degli investigatori della polizia. Gli abusi denunciati alle forze dell’ordine avvennero, a quanto si legge in una nota Apcom, durante gli anni ’70 all’interno di una scuola a Christchurch, una località della Nuova Zelanda del sud. Negli anni scorsi due ex sacerdoti dell’ordine di San Giovanni di Dio sono stati arrestati e condannati per molestie e violenze su minori.

http://www.sabatoseraonline.it/home_ssol.php?site=1&n=articles&category_id=16&l_id=10&article_id=128734&l=it

Nuova Zelanda, indagini su abusi. La chiesa cattolica in Nuova Zelanda sta investigando su cinque nuove denunce di abusi sessuali su bambini da parte del clero, risalenti ad almeno 20 anni fa, e ha incaricato delle indagini l’ex commissario di polizia John Jamieson, che ha già esaminato 35 altri casi emersi negli ultimi cinque anni. Lo ha confermato lo stesso Jamieson alla radio nazionale, precisando che i cinque interessati non vogliono rivolgersi alla polizia e hanno fornito informazioni alla chiesa in via confidenziale. “Questi cinque casi sono nuovi”, ha detto, e alcuni dei presunti colpevoli sono ancora vivi e in Nuova Zelanda. Jamieson ha raccomandato che ogni presunta vittima denunci alla polizia le attività criminali, ma ha riconosciuto che alcuni non vogliono che l’autorità indaghi sui loro casi. Domenica scorsa l’arcivescovo neozelandese John Dew, in una lettera ai parrocchiani, ha riconosciuto che le accuse di pedofilia hanno messo in crisi la chiesa, chiedendo scusa per “l’umiliazione e l’imbarazzo” causati dalle continue notizie di abusi del clero su minori in diversi Paesi.

http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/08/news/bertone_pedofilia-3189154/

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