«Inappropriati i paragoni con gli ebrei»

E Tullia Zevi: la pedofilia è strettamente connessa con la castità, sbagliato il celibato
«Inappropriati i paragoni con gli ebrei»
Il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane: fuorvianti certi paralleli storici

E Tullia Zevi: la pedofilia è strettamente connessa con la castità, sbagliato il celibato

«Inappropriati i paragoni con gli ebrei»

Il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane: fuorvianti certi paralleli storici

ROMA – «Alcuni interventi e alcuni paragoni inappropriati e inopportuni, che preoccupano ancor più in quanto provenienti da autorevoli esponenti della Chiesa cattolica, rischiano di creare pericolosi e fuorvianti paralleli storici». Lo dice Renzo Gattegna presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei).

RAPPORTI DIFFICILI – Alle comunità ebraiche, e non solo italiane, sta a cuore – continua Gattegna – che «il complesso dialogo con il mondo cattolico» continui sul piano culturale, religioso e politico, e si sviluppi «in un clima di collaborazione e di confronto costruttivo che certe dichiarazioni possono solo rendere più difficile». Il presidente dell’Ucei ricorda anche che «la posizione tradizionale dell’ebraismo italiano nei rapporti con le altre fedi religiose rimane quella del reciproco rispetto e della pari dignità, accompagnati dall’impegno di non intervenire e non interferire nelle questioni interne che non possono che riguardare direttamente i fedeli di ogni singola religione». Per questo Gattegna spiega ancora che «gli eventuali silenzi delle gerarchie ecclesiastiche sui comportamenti di taluni rappresentanti del clero sono un problema interno al mondo cattolico», la cui soluzione non riguarda quindi «in alcun modo il mondo ebraico, n‚è gli organismi che lo rappresentano in Italia. Le opinioni espresse da singoli, a qualsiasi religione appartengano, sono e rimangono legittime opinioni personali».

«SBAGLIATO IL VOTO DI CASTITA’» – Anche Tullia Zevi, in passato alla guida dell’Ucei, aveva espresso, dalle colonne del Corriere, disagio per le parole del cardinale Angelo Sodano, che ieri ha paragonato gli attacchi contro Benedetto XVI all’offensiva contro Pio XII. «Sono storie diverse, figure, piani diversi. E ci sono anche ragioni molto diverse dietro quello che sta accadendo oggi». La Zevi aveva anche preso spunto dal voto di castità. E proprio alla castità aveva ricondotto gli episodi di pedofilia. «Il celibato è una cosa contro natura. Quando mai lo capirà, la Chiesa?». Quella che viene definita campagna di aggressione «al mio paese si chiama libertà di parola, libertà di critica, democrazia», prosegue Zevi. «Che male c’è a sollevare dei problemi? Bisognerebbe studiare, piuttosto, il curriculum vitae del prete medio di oggi. Servirebbero corsi di psicanalisi. Quando avverte la vocazione? E perche?».

07 aprile 2010

http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_07/pedofilia-chiesa-ucei-inappropriati-paragoni-ebrei_603fa8e8-4256-11df-a011-00144f02aabe.shtml

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