Preti pedofili, Alfano invia ispettori a Milano Il procuratore: “Non ho accusato la Chiesa”

Da verificare se le dichiarazioni rese al ‘Giornale’ abbiano “violato i doveri di correttezza, equilibrio e riserbo”.
Il magistrato: “Ho solo detto che non arrivavano denunce”. La Curia di Milano: “Mai coperto abusi”

ROMA – Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, invia ispettori a Milano dopo le dichiarazioni del procuratore aggiunto di Milano, capo del pool specializzato in molestie e stupri, sui sacerdoti coinvolti in reati sessuali.

Il ministro – si legge in una nota del ministero – “lette le dichiarazioni rese ieri alla stampa dal Procuratore aggiunto di Milano dott. Forno, che ha accusato le gerarchie ecclesiastiche di coprire i sacerdoti responsabili di gravi fatti di pedofilia, considerato il carattere potenzialmente diffamatorio di tali dichiarazioni, ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se il dott. Forno con tale condotta abbia violato  i doveri di correttezza equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia, reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma – si precisa nella nota – evitando pericolose generalizzazioni”.

Nell’intervista a “Il Giornale”, il procuratore Forno, cattolico, aveva detto: “Nei tanti anni in cui ho trattato l’argomento non mi è mai, e sottolineo mai, arrivata una sola denuncia nè da parte dei vescovi nè da parte dei singoli preti. Le indagini sono sempre partite da denunce dei familiari delle vittime che si rivolgono all’autorità giudiziaria dopo che si sono rivolti all’autorità religiosa, e questa non ha fatto assolutamente niente”. E ancora: “Si creano legami di difesa, di protezione. E c’è soprattutto la paura dello scandalo”.

La replica.
Nicola Cerrato, procuratore capo di Milano facente funzione in assenza del titolare Manlio Minale, garantisce che “gli ispettori del ministro faranno il loro lavoro con grande senso di responsabilità e professionalità, come in tante altre occasioni”. E, a proposito delle dichiarazioni di Forno al ‘Giornale’, chiarisce che aveva già chiesto al procuratore aggiunto di precisare e puntualizzare e che “Forno lo ha fatto”. “Il ‘Giornale’ aveva enfatizzato le sue dichiarazioni –  aggiunge Cerrato -. Alcune parole del mio collega sono condivisibili, altre dovranno essere spiegate ulteriormente e lo farà lui. Io non posso impedire la libera manifestazione del pensiero. Lo stesso Forno successivamente ha precisato di aver trattato nella sua vita professionale soltanto una decina di casi di preti sottolineando che migliaia di sacerdoti fanno scrupolosamente il loro lavoro”.

Parla Forno. Poche ore dopo arriva una dichiarazione dello stesso Pietro Forno: “Non ho inteso fare alcuna generalizzazione e anzi ho dato atto che migliaia di preti compiono con scrupolo la loro missione. Ho constatato che le vicende che ho trattato non sono nate da denunce da parte dell’autorità ecclesiastica. Ribadisco, tuttavia, che, una volta iniziate le indagini, non ho mai incontrato ostacoli di alcun tipo da parte delle gerarchie ecclesiastiche”. Poi il magistrato aggiunge: “Poichè si tratta di indagini concluse, sarò ben lieto di fornire agli ispettori tutti i chiarimenti ritenuti utili, anche sulla base della esperienza che ho maturato durante questi anni in tutte le indagini per casi di pedofilia e abuso su minori”.

Idv attacca Alfano. “E’ grave che il ministro della Giustizia abbia avviato un’ispezione nei confronti del magistrato Pietro Forno, che ha avuto il coraggio di denunciare le presunte omertà sui casi di pedofilia all’interno delle gerarchie ecclesiastiche”. Così Leoluca Orlando, portavoce dell’Italia dei Valori, in una nota molto critica verso la decisione di Alfano. “Dovrebbe congratularsi con il pm milanese  –  prosegue il documento – e dovrebbe fornire più strumenti (al pool antimolestie) per arrestare i criminali e fermare l’abominio della pedofilia”. “Lo sa il ministro – aggiunge l’esponente di Idv – che, con la ex Cirielli, approvata per accorciare la prescrizione per favorire Berlusconi, non è stato possibile condannare in via definitiva molti pedofili che oggi sono a piede libero? L’Italia dei Valori è vicina al pm Forno e a tutti quei bambini violentati nel corpo e nell’anima le cui ferite non cadranno mai in prescrizione”. “Alfano si dovrebbe vergognare di questa ispezione, sembra voler intimidire i magistrati che lavorano per difendere i bambini dagli orchi, solo perché sarebbero coinvolti alti prelati e sacerdoti. Alfano chiarisca la sua condotta in Parlamento o si dimetta. La Chiesa, come popolo di Dio, è la prima ad avere interesse che si faccia luce per ogni eventuale errore o reato commesso da credenti o dai rappresentanti delle gerarchie ecclesiastiche”.

Curia: “Mai coperto abusi”.
  Dopo le dichiarazioni di Forno, oggi “Il Giornale” pubblica un’intervista al padre di una bambina che avrebbe subito abusi da un salesiano. La reazione della Diocesi Ambrosiana in una nota a difesa della Curia di Milano, che “non ha in nessuno modo coperto i presunti abusi o ostacolato le indagini”.
Alla Curia fa eco l’ispettore dei Salesiani di Milano, don Agostino Sosio, il quale – sempre in relazione all’accusa di “copertura” di un presunta molestia che coinvolge uno dei suoi preti – attesta “di essere convinto della sua innocenza e di avere rigettato la richiesta di denaro da parte del padre della presunta vittima”.

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/02/news/preti_pedofili_alfano_inva_ispettori_a_milano_il_procuratore_aveva_accusato_la_chiesa-3085801/