Pedofilia: Forno, non ho mai voluto criminalizzare Chiesa

02 aprile, ore 17:27

Milano, 2 apr. – (Adnkronos) – ”Non ho mai inteso generalizzare ne’ criminalizzare l’intera Chiesa. Io ho fatto condannare una decina di sacerdoti mentre migliaia di preti compiono con scrupolo la loro missione”. E’ questa la precisazione del procuratore aggiunto Pietro Forno apparsa oggi su ‘Il Giornale’, dopo l’intervista sullo stesso quotidiano che ha determinato la decisione del ministro della Giustizia di avviare una ispezione sul caso.

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Pedofilia, interviene la Curia “Non abbiamo mai coperto abusi”
La replica a un’intervista al padre di una bambina che avrebbe subito abusi da un salesiano. E per un’altra intervista al procuratore aggiunto Forno il ministro Alfano ha disposto l’invio degli ispettori in Procura

Pedofilia, interviene la Curia “Non abbiamo mai coperto abusi” Il procuratore aggiunto Pietro Forno

La Curia di Milano “non ha in nessuno modo coperto i presunti abusi o ostacolato le indagini”. E’ l’incipit di una nota della Diocesi ambrosiana in merito a un’intervista al padre di una bambina che avrebbe subito abusi da un salesiano apparsa sul Giornale con il titolo “La Curia copri’ gli abusi su mia figlia”. Sulla vicenda è in corso un processo al Tribunale di Milano.

Alla Curia di Milano fa eco l’ispettore dei Salesiani di Milano, don Agostino Sosio, il quale – sempre in relazione all’accusa di “copertura” di un presunta molestia che coinvolge uno dei suoi preti – attesta “di essere convinto della sua innocenza e di avere rigettato la richiesta di denaro da parte del padre della presunta vittima”.

“Il sacerdote indagato – si legge nella nota della Curia – appartiene a una Congregazione religiosa e non ha incarichi diocesani. Interpellata dalla Procura di Milano nel settembre 2008 a proposito di questo caso, la Curia ha provveduto a indirizzare gli inquirenti all’ordine religioso di competenza”. L’ispettore dei Salesiani di Milano, don Sosio, rimarca inoltre che la congregazione ha preferito “difendere in tribunale l’ innocenza del sacerdote: è stata talmente trasparente e collaborativa la nostra azione che il prete – saputo delle indagini – è di sua iniziativa rientrato dall’estero per mettersi a disposizione degli inquirenti”.

Un’altra intervista pubblicata sullo stesso quotidiano, quella al procuratore aggiunto Pietro Forno, ha portato a un intervento del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha disposto una verifica da parte dell’ispettorato ministeriale. Il ministro – si legge in una nota del ministero – “lette le dichiarazioni rese alla stampa dal dottor Forno, che ha accusato le gerarchie ecclesiastiche di coprire i sacerdoti responsabili di gravi fatti di pedofilia, considerato il carattere potenzialmente diffamatorio di tali dichiarazioni, ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se il dottor Forno con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia, reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma evitando pericolose generalizzazioni”.

Immediata la replica del procuratore Forno: ‘Non ho inteso fare alcuna generalizzazione e anzi ho dato atto che migliaia di preti compiono con scrupolo la loro missione. Ho constatato che le vicende che ho trattato non sono nate da denunce da parte dell’autorità ecclesiastica. Ribadisco, tuttavia, che, una volta iniziate le indagini, non ho mai incontrato ostacoli di alcun tipo da parte delle gerarchie ecclesiastiche”.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/04/02/news/pedofilia_interviene_la_curia_non_abbiamo_mai_coperto_abusi-3093788/?ref=rephp

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