Pedofilia, s’è dimesso il vescovo che insabbiò gli abusi in Irlanda

24/3/2010 (12:28) – FU SEGRETARIO DI PAOLO VI
Pedofilia, s’è dimesso il vescovo che insabbiò gli abusi in Irlanda
Benedetto XVI ha accettato le dimissioni di monsignor Magee
+ Il Papa: “La vita va difesa sempre”

John Magee lascia: “Chiedo scusa”
CITTA’ DEL VATICANO
Pubblicata appena quattro giorni fa, la lettera del Papa ai fedeli d’Irlanda comincia a mostrare i suoi effetti, con l’accoglimento delle dimissioni di uno dei primi vescovi accusati di aver insabbiato gli abusi, accompagnato da un nuovo coro di scuse alle vittime da parte delle più alte autorità ecclesiastiche irlandesi.

A farne le spese, peraltro con esplicite ammissioni di responsabilità, l’ormai ex vescovo di Cloyne, piccolo villaggio della contea sud-orientale di Cork, monsignor John Magee, personaggio ben noto in Vaticano dove è stato segretario privato di tre Papi: Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Accusato dal «Comitato nazionale per la salvaguardia dei bambini» di aver disposto semplici trasferimenti di sacerdoti pedofili senza adottare nei loro confronti alcuna sanzione ecclesiastica, aveva chiesto già un anno fa di essere sospeso dall’incarico, sollecitando la nomina di un amministratore apostolico.

La Santa Sede aveva subito chiamato a soprintendere la diocesi il vescovo di Cashel e Emly, mons. Dermot Clifford. Intanto, Magee si è messo a disposizione dei giudici, e all’inizio di questo mese aveva formalizzato le sue dimissioni, pronto a pagare per le sue omissioni. Dimissioni di peso, visto il passato di Magee, riferite ad una realtà già all’attenzione delle massime autorità ecclesiastiche ancora prima dei rapporti Ryan e Murphy, e che, alla luce della Lettera del Papa sugli abusi, acquistano un particolare significato. Anche tenendo conto che di altre quattro dimissioni presentate, il Papa ne ha finora accettata solo una. A dimostrarlo, le numerose note della Conferenza episcopale irlandese che hanno accompagnato il secco annuncio della decisione papale da parte della sala stampa vaticana.

Prima, l’annuncio dell’accettazione delle dimissioni, poi, subito dopo, due comunicati, rispettivamente di mons. Clifford e del primate d’Irlanda, card. Sean Brady. Entrambi decisi a sottolineare la loro prioritaria attenzione per le vittime. «Desidero ringraziare il vescovo John Magee – ha affermato mons. Clifford in una nota – per la collaborazione che mi assicurato fin dalla mia nomina ad amministratore apostolico della diocesi di Cloyne, il 7 marzo 2009. Gli auguro la benedizione di Dio durante il suo ritiro. Chiedo – ha aggiunto – continue preghiere e supporto da parte dei fedeli laici, dei sacerdoti e dei religiosi della diocesi di Cloyne per tutti quelli che hanno subito abusi». E nella nota la Conferenza episcopale precisa che «un amministratore apostolico è una persona incaricata di governare temporaneamente una diocesi quando lo richiedano circostanze speciali o molto gravi».

Ancora più esplicito il card.Brady: «In cima ai miei pensieri in questi giorni ci sono quanti hanno sofferto abusi da parte di sacerdoti e quanti oggi provano rabbia e sconforto per la risposta inadeguata data dalle autorità ecclesiastiche». E i ringraziamenti a Magee «per il suo contributo nel campo della liturgia» finisce in secondo piano, insieme agli auguri di «un ritiro in buona salute». Rimorso e pentimento trasudano peraltro anche dalla nota diffusa dallo stesso Magee che si dice «lieto» dell’accoglimento delle sue dimissioni e chiede ancora una volta «sincere scuse ad ogni persona abusata da un sacerdote della diocesi di Cloyne durante il mio ministero, e in ogni tempo», dicendosi a totale disposizione della giustizia. Le parole che papa Ratzinger, nella sua Lettera agli irlandesi, ha detto di attendere.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezion…53442girata.asp

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