IL PRETE CONDANNATO PER PEDOFILIA TRASFERITO AL SAN LUCA. RETE LAICA PROTESTA

IL PRETE CONDANNATO PER PEDOFILIA TRASFERITO AL SAN LUCA. RETE LAICA PROTESTA
BOLOGNA, 19 MARZO – «Il prete condannato per pedofilia è stato trasferito dalla Curia e promosso a un nuovo incarico presso il Santuario della Beata Vergine di San Luca, luogo simbolo del cattolicesimo bolognese». Così la Rete Laica, “grazie a informazioni raccolte e verificate”, annuncia la notizia, “importante e gravissima” secondo il parere di Maurizio Cecconi, portavoce dell’associazione laica. Don Andrea Agostini è stato condannato in primo grado nel 2008 a sei anni e dieci mesi di reclusione per aver abusato di alcune bambine tra i 3 e i 6 anni che frequentavano l’asilo ferrarese che lui dirigeva.

Sebbene il diritto canonico preveda che la sospensione dallo spazio clericale per un sacerdote che si macchia del peccato di infrangere purezza dell’infanzia, il nome del parroco compare addirittura sul sito della Chiesa di Bologna, alla voce “Santuario”. «Evidentemente – commenta Cecconi – questa cosa ovvia (che il sacerdote deve smettere di stare a contatto con i bambini) non è così ovvia per Mons. Caffarra e Mons. Vecchi».

«La notizia è infondata», ha annunciato il priore di San Luca, Monsignor Arturo Testi. E’ arrivata, invece, qualche conferma dalla Curia stessa, secondo la quale il prete si trova lì, non per punizione né per una promozione, bensì per trascorrere un periodo in riflessione, avendo la basilica alcune stanze per ospitare preti bisognosi di riposo. Ma nel santuario tanto amato dai bolognesi, fa notare Cecconi, Don Andrea, che non dovrebbe più essere prete, “continua ad essere a contatto con bambini e bambine”. «Non si può rimanere inermi di fronte al muro di silenzio, omertà e complicità della Chiesa bolognese», si sfoga il portavoce della Rete Laica.

E come il settimanale diocesano Bologna Sette aveva bollato come “bestemmia bominevole” la mostra del collettivo gay Carni Scelte intitolata “La Madonna piange sperma”, Cecconi usa lo stesso epiteto per la “promozione” del sacerdote, chiedendo anche che “la politica prenda le distanze e condanni esplicitamente sia i sacerdoti pedofili sia le complicità interne alla Chiesa”.

Nel frattempo, mercoledì 24 marzo alle 17 nella libreria Melbookstore sarà presentato il libro Il peccato nascosto. Lo scandalo dei preti pedofili e i silenzi della Chiesa. I documenti della commissione d’inchiesta sui casi irlandesi. Le tante storie italiane dimenticate da giornali e tg, (autore anonimo, edito da Nutrimenti, 12 €), che, tra gli altri, tratta anche di questo caso.

http://www.bolognanotizie.com/news/2010/03…laica-protesta/

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