Pedofilia, un caso a Monaco quando il Papa era arcivescovo

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Pedofilia, un caso a Monaco quando
il Papa era arcivescovo

ROMA (12 marzo) – Un prete tedesco con precedenti di abusi sessuali ai danni di minori fu assegnato per questo motivo a lavorare nella comunità della chiesa locale a Monaco di Baviera, durante il periodo
in cui Papa Benedetto XVI era arcivescovo di Monaco e di Baviera e di Freising. Lo scrive il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung in un articolo che verrà pubblicato domani.

Monsignr Muellerr: dal ministro toni diffamatori. Il vescovo di Ratisbona, monsignor Gerhard Ludwig Mueller, ha nuovamente definito come «falsa e diffamatoria», in una nota pubblicata oggi sull’Osservatore Romano, l’affermazione del Guardasigilli tedesco riguardo ai presunti silenzi della Chiesa sullo scandalo degli abusi sui minori all’interno di istituti religiosi. «Il ministro della Giustizia, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger – si afferma nella nota – accusa la Chiesa cattolica in Germania di ostacolare le sanzioni penali previste nei casi di abuso sessuale». «L’affermazione del ministro – afferma Mueller – è falsa e diffamatoria. Per la diocesi di Ratisbona la rifiuto nella maniera più assoluta. Chiedo al ministero di presentare la prova dell’accusa secondo la quale la Chiesa ostacolerebbe le indagini. Se non può portare questa prova, le chiedo di non strumentalizzare la sua autorità per soprusi del genere».

Alto Adige: sconcerto per abusi in un convento. Anche in Alto Adige, come nella vicina Austria, esplode lo scandalo degli abusi sessuali in convento. Il caso viene portato alla ribalta dal quotidiano in lingua tedesca Tageszeitung, che pubblica la notizia di un ex allievo che ha subito abusi in un istituto religioso bolzanino negli anni Sessanta: l’uomo, all’epoca 15enne, racconta di essere stato costretto dai frati a prestazioni sessuali in cambio di piccole somme di denaro. La Diocesi di Bolzano e Bressanone, sulla home page del suo sito internet, prende posizione dichiarando che «ogni abuso è uno di troppo» e rinnovando l’invito ai fedeli a segnalare via e-mail all’indirizzo molestie bz-bx.net casi di molestie e violenze, per valutarli, aiutare le vittime e punire i responsabili.

Un’iniziativa che ha provocato la reazione del procuratore di Bolzano Guido Rispoli: il magistrato, pur lodando l’iniziativa della Curia, ha invitato il vescovo a segnalare eventuali episodi di abusi di cui fosse a conoscenza alla magistratura perchè vengano avviate le indagini penali.

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