Abusi, “Vaticano ostacola indagini” Accusa ministro della Giustizia tedesco

Abusi, “Vaticano ostacola indagini” Accusa ministro della Giustizia tedesco

Il ministro della Giustizia tedesco, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, ha accusato il Vaticano di aver ostacolato le indagini sugli episodi di abusi sessuali commessi nelle scuole cattoliche tedesche. “In numerose scuole e istituti – ha spiegato – c’è stato un muro di silenzio. Fatto in linea con una direttiva del 2001 secondo cui abusi così gravi vengono sottoposti al Papa in modo confidenziale e non devono essere rivelati all’esterno”.

“Penso che proprio questo muro di silenzio sia legato certamente nelle scuole cattoliche anche al fatto che, in linea con una direttiva del 2001, abusi così gravi vengono sottoposti al Papa in modo confidenziale e non devono essere rivelati all’esterno della Chiesa”, ha spiegato infatti Leutheusser-Schnarrenberger.

Secondo questa direttiva, i casi di sospetti abusi sessuali vengono esaminati internamente alla Chiesa, ha proseguito il ministro, sottolineando che la direttiva non prevede in modo specifico l’intervento immediato della Procura.

Il ministro dell’Istruzione chiede tolleranza zero
Sulla vicenda interviene anche il ministro dell’Istruzione Annette Schavan, che chiede tolleranza zero per i sospetti casi di pedofilia nelle scuole e nei collegi tedeschi. “Gli abusi commessi sugli studenti costituiscono la più grave violazione immaginabile del rapporto di fiducia”, ha detto la Schavan, evidenziando che “non ci deve essere alcuna tolleranza in caso di sospetto di abusi sessuali o di violenze verso bambini e adolescenti nelle scuole o nei collegi. Si dovrà fare luce su tutto”.

La linea dura del ministro si va ad aggiungere a quella della Santa Sede che, in una nota pubblicata sull’Osservatore Romano, ha annunciato di voler fare “chiarezza” con l’obiettivo principale “di rendere giustizia alle eventuali vittime”. Il Vaticano, comunque, nella stessa nota ha auspicato “che altrettanta chiarezza venga fatta anche all’interno di altre istituzioni pubbliche e private, se veramente sta a cuore di tutti il bene dell’infanzia”.

Del resto, secondo alcune indiscrezioni, la lettera pastorale che Benedetto XVI sta preparando per i casi di abusi sessuali in Irlanda, potrebbe subire qualche modifica proprio alla luce degli scandali emersi anche in Germania, suo Paese d’origine, rendendo la linea vaticana, che già prometteva rigore, ancor più implacabile. E venerdì prossimo, intanto, è previsto l’atteso faccia a faccia tra il pontefice, che ha visto indirettamente toccato dallo scandalo anche il fratello maggiore, don Georg Ratzinger, come ex direttore del Coro di Ratisbona, e il capo della Chiesa tedesca Robert Zollitsch.
Voto:

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo475917.shtml

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