Rispoli al vescovo: segnalateci gli abusi Il procuratore: «Apprezzo l’operazione trasparenza ma non si dimentichi la Procura»

Data: 12/03/2010

Rispoli al vescovo: segnalateci gli abusi
Il procuratore: «Apprezzo l’operazione trasparenza ma non si dimentichi la Procura»

Per il caso don Carli la Curia difese in aula quanto previsto dal diritto canonico in vigore

BOLZANO. La Chiesa non può pensare di gestire in proprio le eventuali denunce di violenze compiute nel passato anche in Alto Adige. E’, nella sostanza, la puntualizzazione fatta ieri dal procuratore capo Guido Rispoli dopo aver avuto notizia dell’operazione trasparenza avviata dal vescovo Karl Golser. «Auspico – ha detto il procuratore – che eventuali notizie di reato vengano girate tempestivamente alla Procura».
Ieri mattina su questo tema il procuratore ha anche avuto un incontro con il sostituto Donatella Marchesini. Si tratta del magistrato che condusse l’inchiesta penale a carico di don Giorgio Carli, il sacerdote bolzanino finito sotto processo a distanza di 15 anni dalle presunte violenze sessuali ai danni di una parrocchiana che all’epoca dei fatti aveva appena otto anni. Nel corso di quel processo era stato chiamato a deporre anche l’allora vescovo Wilhelm Egger che aveva difeso il diritto della Chiesa a trattare determinate segnalazioni secondo le proprie regole e le proprie gerarchie. L’allora procuratore Cuno Tarfusser aveva contestato, nei fatti, questo tipo di logica. Nel processo a don Giorgio era sostanzialmente emerso che la Chiesa avrebbe evitato di approfondire (all’epoca dei fatti) le accuse al sacerdote bolzanino per una «ragione di Stato».
Nel corso dell’udienza davanti al tribunale, l’allora vescovo Egger confermò che nel caso don Carli la Chiesa si mosse secondo il proprio ordinamento (che trova riscontro nel diritto canonico) non avendo alcun obbligo né nei confronti della presunta parte lesa né nei confronti dell’autorità civile, cioè la magistratura.
Questo perchè il protocollo prevede il diritto di adire la Congregazione per la Fede, dunque per aprire una sorta di inchiesta interna parallela a quella civile della magistratura. Proprio dall’analisi del diritto canonico, più volte richiamato in aula, emerse piano piano la logica con cui la Chiesa si mosse per il caso don Carli e cioè la tutela della comunità ed il rispetto dell’accusato con l’obiettivo di tutelare la buona fama dei sacerdoti («la vita di un religioso dev’essere d’esempio») nell’interesse della Comunità dei fedeli.
Ora nel pieno della bufera tedesca per il caso Ratisbona, l’operazione trasparenza voluta dal nuovo vescovo rischia di dover fare i conti anche con la richiesta della magistratura di essere sempre considerata punto di riferimento in caso di segnalazioni di casi di violenze o abusi del passato. «Da parte mia c’è massimo apprezzamento per l’iniziativa del vescovo – ha detto ieri il procuratore Rispoli – ma evidenzio che sarebbe opportuno che in caso di segnalazioni di violenze o abusi, queste vengano immediatamente girate alla magistratura prima ancora degli eventuali accertamenti interni della Chiesa. Questo per salvaguardare la necessità della magistratura di acquisire eventuali elementi probatori». (ma.be.)

© R http://stage7.presstoday.com/_Standard/Articles/19343229

Matzneller è l incaricato della curia

Alto Adige — 11 marzo 2010 pagina 14 sezione: CRONACA
BOLZANO. Da ieri la diocesi ha attivato una nuova casella di posta elettronica cui è possibile inviare le segnalazioni di eventuali abusi commessi da sacerdoti: molestie@bz-bx.net. Il vicario generale Josef Matzneller è il responsabile diocesano dell’esame di «tutti i presunti casi di molestie e di abusi sessuali all’interno della Chiesa Cattolica». Il documento «Ogni abuso è uno di troppo», pubblicato ieri sul sito della diocesi, spiega la procedura. Il vicario «dopo avere chiarito le varie posizioni, ha il compito di sostenere le vittime e di prendere provvedimenti contro i responsabili. Si devono chiarire le conseguenze legali e all’interno della Chiesa si devono trarne quindi le giuste conseguenze». Il documento resterà in apertura della homepage per alcune settimane, poi sotto la voce «suggerimenti» resterà lo spazio dedicato alle segnalazioni di abusi, inserito nel sito da oltre cinque anni.

http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2010/03/11/AZ4PO_AZ402.html

Il vescovo: «Denunciate gli abusi»

Alto Adige — 11 marzo 2010 pagina 14 sezione: CRONACA
BOLZANO. Operazione trasparenza del vescovo Karl Golser sugli abusi commessi da sacerdoti. Nel pieno della bufera tedesca, la diocesi ha deciso di invitare pubblicamente le eventuali vittime a farsi avanti, segnalando cosa è accaduto. Il vicario generale Josef Matzneller, responsabile diocesano per le presunte molestie, spiega con poche parole la scelta di affrontare così direttamente il tema più devastante per la Chiesa: «Non vogliamo reagire alle situazioni, ma affrontarle». Ecco allora la presa di posizione pubblicata ieri: «La Diocesi condanna ogni tipo di abuso». C’è il riconoscimento che le vittime «hanno il diritto» che i fatti vengano accertati. C’è l’impegno a prendere provvedimenti contro i responsabili». E perfino una casella di posta elettronica dedicata: molestie@bz-bx.net. Proprio ieri alla radio Rai di lingua tedesca l’attore Luis Benedikter, ex ospite del convitto dell’ordine agostiniano all’abbazia di Novacella, ha dichiarato di essere stato testimone da ragazzo di percosse crudeli contro altri studenti. Fatti che sarebbero avvenuti tra gli anni Cinquanta e Sessanta, denunciati pubblicamente solo ora. E’ proprio questo il fenomeno che sta sconvolgendo la Chiesa, oggi in Europa dopo gli Usa: violenze che emergono a distanza di decenni. La Chiesa è accusata di avere ignorato o coperto le violenze sessuali e fisiche commesse da sacerdoti e suore. Fino alle ammissioni e alla richiesta di perdono. La Diocesi ha deciso di gestire questo fenomeno con la massima trasparenza e si è affidata al sito internet. Da ieri lo spazio principale della homepage della diocesi è occupato dall’annuncio che verrà aperto sul web un forum in cui possono essere inserite le segnalazioni dei presunti abusi. In realtà già da alcuni anni, ancora ai tempi del vescovo Egger, alla voce «suggerimenti» del sito, si trova il capitolo «Presunte molestie da parte di sacerdoti», in cui viene chiarito che le segnalazioni vengono subito esaminate. La notizia di ieri è che questo diventa il «tema» principale della homepage per alcune settimane, con un documento. Il testo è dominato dalla fotografia in penombra di una galleria. Sensazione di paura e pericolo. Il titolo è più che esplicito: «Ogni abuso è uno di troppo». Questo il testo: «La Diocesi è profondamente rammaricata e condanna ogni tipo di abuso. La Chiesa desidera chiarire in modo sincero questi fatti, poiché le vittime ne hanno il diritto. Per questo motivo la diocesi intende tra l’altro creare sul sito internet diocesano un forum in cui vengano esaminate eventuali segnalazioni di abusi. In questo modo si vuole assicurare che ogni segnalazione venga subito presa in considerazione e verificata, perché la protezione delle eventuali vittime ha la massima priorità. Eventuali abusi verranno immediatamente esaminati dal responsabile diocesano per presunte molestie, il vicario generale Josef Matzneller. Allo stesso tempo la Diocesi s’impegna nel campo della prevenzione nelle istituzioni diocesane a promuovere una cultura dell’attenzione e un’educazione in cui si ponga al centro il rafforzamento della personalità di ogni bambino e di ogni giovane». Francesca Gonzato

http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2010/03/11/AZ4PO_AZ403.html

I Verdi: bravo Golser, un esempio

Alto Adige — 11 marzo 2010 pagina 14 sezione: CRONACA
BOLZANO. La Chiesa altoatesina promette di analizzare con scrupolo le segnalazioni di abusi commessi da sacerdoti. I Verdi plaudono alla linea di trasparenza sancita ieri dal vescovo Karl Golser con il documento pubblicato sul sito internet della Diocesi. Ma non solo. I consiglieri Hans Heiss e Riccardo Dello Sbarba hanno depositato una interrogazione in consiglio provinciale in cui chiedono se la giunta è a conoscenza di casi di molestie avvenuti in scuole e collegi cattolici. Secondo i Verdi è auspicabile che venga istituita una agenzia, che possa diventare un punto di riferimento per le vittime di abusi e allo stesso tempo un centro di monitoraggio. Così Dello Sbarba commenta l’invito della diocesi perché vengano segnalati eventuali episodi: «Bravissimo il nostro vescovo Karl Golser. Un esempio, rispetto a quanto accade in Germania tra omertà, silenzi e tentativi di coprire».

http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2010/03/11/AZ4PO_AZ401.html

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