GERMANIA: FRATELLO PAPA, CHIAREZZA SU ABUSI; NUOVE RIVELAZIONI

GERMANIA: FRATELLO PAPA, CHIAREZZA SU ABUSI; NUOVE RIVELAZIONI

(AGI) – Berlino, 6 mar. – Il fratello di Benedetto XVI, Georg Ratzinger, ha ribadito di non essere a conoscenza di abusi sessuali nei confronti dei componenti del “Domspatzen” di Ratisbona, il coro da lui diretto per trent’anni, ma si e’ detto pronto a rispondere alle domande dei magistrati perche’ e’ nel suo “interesse che sia fatta chiarezza”. E intanto emergono nuove rivelazioni sul “raffinato sistema di punizioni sadiche e soddisfazione degli appetiti sessuali” che sarebbe stato in vigore nel convitto dei “passerotti del Duomo”. “Se la procura vuole interrogarmi in qualita’ di testimone”, ha dichiarato Georg Ratzinger alla “Bild”, “sarei ovviamente a disposizione, ma non ho alcuna conoscenza dei reati commessi”.
So delle accuse contro il direttore del convitto Friedrich Z., ma cio’ e’ avvenuto prima che arrivassi io (a dirigere il coro nel 1964, ndr)”, ha sottolineato il fratello del Pontefice, “riguardo all’insegnante Georg Z. non mi risulta che abbia tenuto comportamenti scorretti verso i ‘Domspatzen'”. Secondo il quotidiano di Amburgo, nei confronti dei due religiosi citati da Georg Ratzinger esisterebbero “elementi concreti” a sostegno dell’accusa di abusi, umiliazioni e maltrattamenti fisici compiuti tra il 1958 ed il 1973. Georg Ratzinger ha riferito che Georg Z. formo’ in seguito una orchestrina di fiati nel suo villaggio natale di Vohenstrauss, dove si sarebbero verificati gli abusi. Riguardo al clima che si respirava nel convitto in cui vivevano i cantori da lui diretti, Georg Ratzinger spiega che “c’era severita’, dominava l’ordine, ma al contempo esisteva un clima umano fatto di comprensione. La severita’ era necessaria, poiche’ si pretendevano prestazioni artistiche, ma vigeva un’atmosfera quasi familiare”. “Spero che il mio coro non risulti danneggiato da queste accuse”, ha concluso Georg Ratzinger, “ma e’ nel mio interesse che sia fatta chiarezza”. Intanto lo Spiegel sostiene che lo scandalo degli abusi nel coro dei “passerotti” di Ratisbona e’ molto piu’ vasto di quanto sospettato inizialmente. Un ex cantore, il regista e compositore Franz Wittenbrink, che rimase nel coro fino al 1967, ha spiegato che nel collegio esisteva un “raffinato sistema di punizioni sadiche e soddisfazione degli appetiti sessuali”. Il direttore del convitto Friedrich Z. “la sera si sceglieva nel dormitorio tre o quattro ragazzi e se li portava a casa”. Qui, dopo bevute di vino rosso, il sacerdote avrebbe compiuto con i ragazzi operazioni di masturbazione. “Ognuno lo sapeva”, spiega Wittenbrink, che e’ anche un nipote dell’ex governatore bavarese Alfons Goppel. “Non riesco a capire perche’ il fratello del Papa, che dal 1964 era il direttore del coro, non ne abbia saputo nulla”. Il regista rivela anche che un suo compagno di studi si suicido’ poco prima dell’esame di maturita’”. Uno psicoterapeuta di Monaco di Baviera ha raccontato al settimanale di Amburgo di aver curato parecchi ex “passerotti”, traumatizzati dalle sevizie fisiche e sessuali subite a Ratisbona. Una di queste vittime ha riferito allo Spiegel di riti crudeli messi in atto nel convitto di Etterzhausen, una scuola elementare nella regione bavarese dell’Allgaeu, da cui venivano reclutati i cantori per il coro di Ratisbona. Alle fine degli Anni ’50 il direttore dell’istituto, un prete cattolico con l’iniziale del cognome in M., applicava punizioni durissime, portandosi spesso nel suo appartamento privato allievi di otto-nove anni, che venivano “denudati e picchiati”. Il testimone ha aggiunto che in alcuni casi ci sarebbero stati episodi di penetrazione sessuale. (AGI)

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