Olanda, scoppia caso pedofilia in scuola cattolica Tre preti nel mirino per molestie negli anni '60 e '70

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Olanda, scoppia caso pedofilia in scuola cattolica
Tre preti nel mirino per molestie negli anni ’60 e ’70
27 febbraio, 19:11

di Danila Clegg

BRUXELLES – Dopo la Germania e l’Irlanda l’ombra della pedofilia nella Chiesa si allunga anche in Olanda. Nel mirino la scuola affiliata al monastero salesiano di Don Bosco nella cittadina di ‘s-Heerenberg e tre dei suoi insegnanti negli anni ’60 e ’70. Stando alle testimonianze raccolte dalla stampa olandese i tre preti, due dei quali ancora vivi, hanno molestato sessualmente almeno tre loro studenti e uno di loro, all’epoca professore di matematica, è stato sospeso nel 1994 con l’accusa di abusi nei confronti di un bambino. I vertici della Chiesa locale hanno declinato ogni commento.

L’attuale vescovo di Rotterdam, dal 2008 presidente del sinodo dei vescovi olandese, Ad van Luyn, ha detto di non volere commentare episodi del passato. Il prelato, che a metà degli anni ’60, insegnava nell’istituto salesiano, ha fatto sapere, tramite un suo portavoce, che questo tipo di questione è responsabilità dell’attuale padre superiore. E uno dei salesiani più anziani in Olanda Herman Spronck, pur negando qualsiasi conoscenza dei fatti denunciati, apre ad una indagine. Nell’inchiesta effettuata da Radio Netherlands Worldwide e dal quodidiano ‘Ncr Handelsblad’, Janne Gerats, ora cinquantasettenne, ha denunciato di avere subito abusi sessuali dall’età di undici anni. Secondo l’uomo questa pratica non era affatto inusuale nell’istituto, che ospitava un centinaio di ragazzi dai 12 ai 18 anni in quattro grandi dormitori.

“Succedeva su vasta scala e vari sacerdoti erano coinvolti. Alcuni erano più popolari di altri e lo sapevi perché c’erano più ragazzi che andavano a trovarli”, ha denunciato Gerats. Un altro episodio risale al 1970 e riguarda quella che all’ epoca era quindicenne in settimana bianca. Leonie Cramwinckel Bloch ha raccontato di avere subito molestie sessuali da parte di uno degli insegnanti accompagnatori, anch’egli salesiano dello stesso istituto. La donna ha spiegato di non avere raccontato nulla a nessuno per anni. Non è la prima volta che in Olanda si apre un dibattito sugli abusi sessuali di bambini da parte di prelati e secondo l’ex esperto della hot-line esistente per denunciare questo di tipo di molestie ancora non è stata fatta abbastanza chiarezza.

Yvo van Kuijck si è dimesso dal suo incarico due anni fa proprio per denunciare quello che considera l’atteggiamento poco deciso del vescovi olandesi per contrastare questo fenomeno. Dal 1995, quando è stata creata, la hot-line ha raccolto 300 denunce di abusi sessuali. “La Chiesa ci ha messo troppo tempo ad agire e a scusarsi”, ha accusato il magistrato secondo il quale si è però ancora in tempo per aprire una indagine sui fatti denunciati.

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