Spoleto: molestie sessuali in sacrestia

Un anno e cinque mesi al sacerdote che intanto si è trasferito in Veneto; il parroco è stato condannato dopo le accuse di quattro ragazze

I giudici hanno creduto al racconto choc di quattro ragazzine, all’epoca dei fatti solo quattordicenni.

Così lui, l’ex parroco di Castel Ritaldi, è stato condannato a un anno e cinque mesi di reclusione oltre che al pagamento dei danni morali, quantificati in diecimila euro, per ciascuna delle parti civili (solo due delle quattro adolescenti erano voluto andare fino in fondo).

I soldi – per espressa volontà delle vittime – saranno devoluti all’associazione italiana per la lotta contro i tumori infantili.

Si conclude così un processo iniziato oltre tre anni fa e che è stato molto complesso e delicato tanto da spaccare letteralmente in due l’opinione pubblica della comunità in cui il sacerdote operava. Secondo l’accusa le molestie si sarebbero perpetrate nella sacrestia della chiesa durante le ore di oratorio. Il parroco, che ha sempre respinto ogni addebito, si è trasferito in Veneto da tempo. Il suo legale ha già annunciato il ricorso.

Spoleto: molestie sessuali in sacrestia

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