Prete pedofilo: Rete Laica aderisce al sit-in indetto da anticlericale.net sotto la curia

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Prete pedofilo: Rete Laica aderisce al sit-in indetto da anticlericale.net sotto la curia

  • venerdì, 12 febbraio 2010, 12:06

Maurizio Cecconi: “Caffarra dica la verità e risponda alle nostre domande”

“Rete Laica Bologna aderisce al sit-in indetto dall’Associazione radicale Anticlericale.Net, oggi alle ore 18.00 sotto la Curia, per protestare contro il silenzio della Chiesa bolognese attorno alla vicenda del prete pedofilo, condannato in primo grado per molestie sessuali su bambine tra i 3 e i 6 anni”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua: “Oggi andremo a portare fisicamente sotto l’ufficio di Monsignor Vecchi e del Cardinale Caffarra le domande a cui devono rispondere di fronte all’opinione pubblica.

1) Il documento vaticano “De delictis gravioribus” impone che la diocesi che apprende di casi di pedofilia al proprio interno informi tempestivamente la “Congregazione per la Dottrina della Fede” a Roma. Quali direttive hanno trasmesso dal Vaticano alla Curia di Bologna?

2) Nel 2009 il Cardinale Caffarra ha curato e pubblicato la “Carta formativa della Scuola Cattolica dell’infanzia”, in cui si legge che “il gestore e gli insegnanti delle scuole materne parrocchiali debbono condurre un’esemplare vita cristiana”. Un’esemplare vita cristiana comprende anche le molestie sessuali sui minori?

3) Il documento vaticano “Crimen sollicitationis” impone a “tutti coloro che a vario titolo entrano a far parte del tribunale o che per il compito che svolgono siano ammessi a venire a conoscenza dei fatti sono strettamente tenuti al più stretto segreto, su ogni cosa appresa e con chiunque, pena la scomunica “latae sententiae”, per il fatto stesso di aver violato il segreto”. E’ stato imposto il silenzio, dalla Curia di Bologna, alle educatrici, dipendenti della Curia stessa, e ai genitori delle vittime, con la minaccia della scomunica?

4) Dove si trova attualmente il prete pedofilo condannato?

5) Qual è il suo nome e cognome?

6) Esercita ancora una professione a contatto con minori?

7) Perché la Curia non paga le provvisionali alle famiglie delle bambine vittime di molestie, come richiestoLe dal loro avvocato?

8) Ci sono stati altri casi di pedofilia nelle scuole cattoliche della diocesi di Bologna?

9) Non ritiene la Curia doveroso informare la famiglie e la cittadinanza in questi casi?

10) Le famiglie dei tanti bambini e delle tante bambini affidati a istituti scolastici cattolici come possono dormire tranquilli se chi ha responsabilità dei loro figli e commette dei reati di pedofilia è protetto dalla Curia?

http://retelaicabologna.wordpress.com/2010…-febbraio-2010/

Bologna, la Curia e il prete pedofilo – Rassegna stampa 12 Febbraio 2010 | J febbraio 2010

Rete Laica continua a porre delle domande alla Curia, la quale si trincera dietro il silenzio e le intimidazioni alla stampa locale.

In uno scarno comunicato stampa, la Curia fa sapere di aver chiesto “una rettifica a norma della legge sulla stampa” a “Il Manifesto” e “La Repubblica”, in merito a quella che l’Arcidiocesi definisce “una ricostruzione gravemente parziale e tendenziosa” fatta dai due quotidiani.

Stamane dalle pagine di Repubblica, Michele Smargiassi risponde affermando che le notizie contenute negli articoli sono tratte dai documenti processuali, quindi l’avvocato della Curia, nel chiedere una smentita, in realtà chiede di smentire il tribunale stesso.

Ecco la rassegna stampa odierna.

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