Savona, Don Luciano: la ragazzina conferma la violenza

Savona, Don Luciano: la ragazzina conferma la violenza

Don Luciano è in carcere da un mese accusato di violenza sessuale; la testimonianza della giovane è ormai prova dibattimentale

La presunta vittima di attenzioni morbose da parte di don Luciano Massaferro, parroco di Alassio (Savona) ha rievocato puntualmente, secondo un racconto già fornito alla psicologa del Gaslini di Genova e alle compagne della parrocchia, i tre contatti sessuali avuti con il sacerdote alcuni mesi fa.

Avrebbe avuto un unico attimo di esitazione al momento di riconoscere l’orto di proprietà del prete da una foto scattata in notturna.

Ha finito stremata, stanchissima, il suo interrogatorio, ma ora è fuori dai giochi, almeno sotto il profilo processuale.

È stato eseguito ieri l’incidente probatorio nell’ambito della vicenda su presunte violenze sessuali subite dalla parrocchiana e per le quali don Luciano è in carcere da un mese e la testimonianza della giovane è ormai prova dibattimentale. La situazione è stata quindi cristallizzata.

La ragazzina, assistita dall’avvocato Mauro Vannucci, che proprio ieri ha depositato la nomina di difensore della parte offesa, in veste della mamma della minore, ha ribadito la sequenza e le modalità dei tre episodi di cui sarebbe rimasta vittima.

Episodi avvenuti sullo scooter del prete, in canonica e nella baracca di collina e durante i quali don Luciano Massaferro avrebbe costretto la ragazzina a toccargli le parti intime. «Dall’incidente probatorio – commentano gli avvocati Mauro Ronco ed Alessandro Chirivì che difendono il sacerdote -sono emerse palesi, stridenti, numerose ed insanabili contraddizioni».

31 gennaio 2010 | 09:49

Savona, Don Luciano: la ragazzina conferma la violenza

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