Sulla chiesa appare la scritta contro il prete venuto dall' India

UNO schiaffo di vernice sui muri della sua chiesa: «via i preti extracomunitari dall’ Italia». E appena più avanti: «pedofili». Anzi per la precisione, con un inciampo ortografico: «pedfili». «I tempi sono questi» dice padre Joy, 45 anni, indiano del Kerala, da settembre alla parrocchia di Sant’ Antonio di Tonfano, in Versilia. «Non date spazio a quelle scritte, non sono una cosa seria» si raccomanda facendosi una risata quando gli si chiede: «Ha mai avuto minacce?». Risposta: «Io sono un sacerdote e predico il bene e la fratellanza, so che nel mondo c’ è anche il male, ma continuerò a fare il mio dovere senza paure. Sono in Italia da tanti anni e non mi è mai successo niente di spiacevole, sono venuto come studente di filosofia e poi rimasto come sacerdote. Quando sono andato via dalla chiesa dei frati carmelitani di Pietrasanta dove ero priore in tanti sono venuti a salutarmi dispiaciuti». E’ stato lo stesso padre Joy, l’ altra mattina ad accorgersi delle scritte a spray sui muri della chiesa: «Non so se sono io il bersaglio, certo non ce ne sono altri in questa parrocchia di preti extracomunitari… io sono stato mandato a Tonfano per aiutare padre Florio che è malato». A padre Joy ieri, il telefono ha continuato a squillare: «Sono persone qualsiasi e altri sacerdoti dispiaciuti per quelle scritte: gente che sta dalla mia parte».

LAURA MONTANARI

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