Pedofilia asilo Bovetti, Cassazione: Apolloni e Ballario condannati in via definitiva

di Roberta Lerici

Valerio Apolloni,  figlio di Vittorio Apolloni, presidente della associazione Falsi Abusi, è stato condannato in via definitiva a due anni e dieci mesi per abusi sui bambini dell’asilo Bovetti, vicino a Torino.Con lui ,condannata anche Wanda Ballario, direttrice della scuola.Di seguito l’Ansa di oggi e alcuni stralci della sentenza di appello.Ulteriori approfondimenti su questa terza condanna definitiva per abusi compiuti nelle scuole materne italiane, potrete leggerla domani. Ricordiamo che nel 2007 è stato condannato in via definitiva a sette anni l’autista-bidello di un asilo privato di Calabritto per abusi su 8 bambini (resta da celebrare il processo ad una suora condannata in primo e secondo grado a 3 anni), mentre in provincia di Prato, nel 2005, è stato condannato a più di sei anni il bidello di un asilo per abusi su 12 alunni, compiuti nel 1998.In tutti e tre i casi, i racconti dei bambini si somigliano, sia per la modalità che per la crudeltà inizialmente camuffata da gioco.Attualmente, i processi per pedofilia nelle scuole materne ancora aperti sono almeno 5.

Abusi in asilo del torinese, Cassazione conferma due condanne
A La Loggia nel 2001. I due educatori si proclamano innocenti
(ANSA) – TORINO, 2 OTT – La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva due condanne per molestie sessuali su bambini che frequentavano un asilo a La Loggia. Per Valerio Apolloni, all’epoca dei fatti presidente dell’ente di gestione della struttura, e Vanda Ballario, direttrice, la pena e’ di due anni e dieci mesi di reclusione, in parte gia’ scontati per effetto di un periodo di custodia cautelare. La vicenda risale al 2001. Ai due educatori hanno sempre respinto ogni accusa.(ANSA).

STRALCI DELLA SENTENZA CHE HANNO PORTATO ALLA CONDANNA IN APPELLO DI APOLLONI E LA BALLARIO NEL 2008:

dal sito “l’inferno degli angeli”

“ XX BAMBINO racconta il gioco alla madre. VALERIO APOLLONI iniziava facendo delle flessioni (il bimbo mima il gesto); aveva il pisello “grosso, grosso e cicciotello”; VANDA lo toccava piano e dava bacini; anche lui (XX BAMBINO) toccava e accarezzava il pistolino di VALERIO. Poi XX BAMBINO in bagno mima il gioco con la madre, dandole baci in zona inguinale ed infilando la testa fra le di lei gambe per cercare di baciarle i genitali……”
“…era poi andata nel lettone tra i genitori ed aveva preso a spalmare la propria saliva sul viso del padre. Al rimprovero di quest’ultimo la bimba aveva detto: “questa non è la saliva…è la crema…quella che si mette in bocca e si ingoia”. La madre le aveva chiesto chi le avesse insegnato questo gioco e la bimba aveva risposto”la signora dei gialli (i gialli è il colore della sezione)”. La madre “da dove la prende questa crema?- BIMBA: “dal pistolino di VALERIO, è dolce e non brucia”.
A giudizio della Corte, sia per la terminologia adoperata che per la gestualità in essere, la bambina sembra attingere ad un patrimonio conoscitivo assolutamente inusuale per la sua età e per le sue esperienze in ambito sessuale…..
A proposito delle uscite da scuola riporto un significativo passo:
“…il presidente, cioè VALERIO APOLLONI, ogni tanto andava nella sua classe dicendole che alcuni bambini dovevano andare con lui e li portava via” Alla domanda se la cosa fosse normale “lei ci ha risposto che era la direttrice didattica ad autorizzare le uscite”.
La direttrice didattica  è l’altra imputata.
(fonte )
www.bambinicoraggiosi.com 2 ottobre 2009

http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1524

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