Sacerdoti pedofili e ragazzi non udenti

Sacerdoti pedofili e ragazzi non udenti
La notizia non è certo recente, risale infatti alla fine di gennaio. Si tratta di casi di abusi e violenze sessuali denunciati da alcuni ex allievi di un Istituto per sordomuti a Provolo di Verona. Gli autori della violenze – durate anni – sarebbero alcuni sacerdoti dell’Istituto ed altri della curia scaligera. Al tempo, a parte un servizio curato dall’Espresso, la triste vicenda non ebbe il dovuto risalto. Adesso viene portata all’attenzione del pubblico olandese per merito di uno dei maggiori quotidiani dei paesi bassi, il Der Volkskrant, che ne ha tratto un articolato servizio raffrontandola con analoghe situazioni che hanno visto coinvolto il clero americano e irlandese. Riportiamo l’articolo la cui traduzione è stata curata da ItaliadallEstero.

«Gli scolari non udenti non erano al sicuro nemmeno nel confessionale» Der Volkskrant 14 settembre 2009.

Di abusi sessuali da parte del clero non si parla mai pubblicamente in Italia. Ma lentamente le cose stanno cambiando. “ Poi il vescovo iniziò a palparmi. Succedeva sera dopo sera. A volte nella camera da letto del prete, a volte in bagno, a volte addirittura nel confessionale “. Quando A.V. (59) frequentava una scuola cattolica per non udenti, i preti abusavano di lui così spesso che si sentiva “come se fosse morto”. Quest’anno A.V. e diversi altri ex-alunni hanno fatto qualcosa che in Italia è molto fuori dal comune: sono usciti allo scoperto con l’accusa di essere stati costretti nel passato a fare sesso con i preti.

In Italia, dove la Chiesa è ancora un’istituzione rispettata dalla popolazione, per decenni gli abusi sessuali del clero sono stati circondati da silenzio. Ma ora “nell’orticello del Vaticano” sta nascendo un movimento che vuole denunciare questi comportamenti riprovevoli.L’agenzia stampa Associated Press (AP) ha contato 73 casi di sospettato abuso sessuale da parte di preti, per un totale di più di 235 vittime coinvolte. L’informazione proviene da articoli giornalistici, da siti internet e dai blog di alcune vittime. Quasi tutti i casi sono venuti alla luce negli ultimi sette anni dopo la pubblicità ricevuta da uno scandalo su un prete negli Stati Uniti.

Il numero dei casi in Italia è limitato in confronto alle centinaia di processi intentati negli Stati Uniti ed in Irlanda. La Chiesa cattolica in Italia ha finora dovuto pagare alle vittime solo poche centinaia di migliaia di euro di risarcimento danni. Negli Stati Uniti ed in Irlanda le cifre sono notevolmente più elevate: rispettivamente 1,6 miliardi ed 1 miliardo di euro. Ma per un Paese dove fino a dieci anni fa le notizie sugli abusi del clero erano pressochè sconosciute, queste cifre sono ragguardevoli. È possibile che i casi riportati siano solo la punta dell’iceberg.

Si può distinguere lo stesso schema emerso negli scandali americani ed irlandesi: i preti molestano i poveri, gli invalidi fisici o mentali o i giovani tossicodipendenti affidati alle loro cure. L’incapacità di parlare di molti non udenti rendeva per esempio più semplice costringere le vittime al silenzio. Pochi osano criticare la Chiesa in Italia. Inoltre l’Italia conosce ancora un certo pudore. Non si parla liberamente di sesso, a maggior ragione di sesso tra preti e bambini.

67 ex-alunni dell’Istituto Antonio Provolo per non udenti di Verona hanno rotto il silenzio ed hanno firmato una dichiarazione in cui affermano che abusi sessuali, pedofilia e punizioni corporali erano frequenti tra gli anni ‘50 e gli anni ‘80 in questa scuola. Anche A.V. ha parlato dopo un lungo silenzio: “Come facevo a raccontare a mio padre che un prete aveva fatto sesso con me? Non lo potevi dire ai tuoi genitori, altrimenti i preti ti picchiavano.”

A.V. dice di essere soggetto ad ansia estrema da quando fu violentato da un prete. Fa riferimento a due preti e due fratelli laici , ma non vuole che i nomi vengano pubblicati per paura di ritorsioni legali – tre degli uomini menzionati sono ancora in vita. “Fino all’eta’ di trent’anni ho sofferto di depressione”, racconta A.V., che frequentò l’istituto per sordi dai 6 ai 19 anni. “Mia moglie ha detto che sarebbe stato bene parlarne, per togliermi il peso dalle spalle.”

G.B. (60), un ex compagno di classe di A.V., accusa sedici preti e fratelli laici di averlo penetrato e costretto a sesso orale e masturbazione. Anche il vescovo di Verona ora deceduto, Giuseppe Carraro, in odore di santificazione, avrebbe abusato di lui svariate volte. G.B. si ricorda di come fu portato dal Vescovo. “Il Vescovo iniziò a palparmi. Non volevo, ma lui continuò.” Racconta che il vescovo provò a penetrarlo con una banana e che una volta lo fece con un dito. Per tenerlo calmo gli dava caramelle o i soldi per il gelato.

L’attuale vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, ha inizialmente accusato gli ex-alunni dell’Istituto Provolo di aver prodotto false dichiarazioni. Ma dopo che uno dei preti accusati ha riconosciuto di avere avuto relazioni sessuali con gli scolari, Zenti ha ordinato un’inchiesta interna. Ma durante l’inchiesta non è stata ascoltata nessuna delle vittime e sono solo state raccolte le dichiarazioni di membri della congregazione e di altro personale scolastico. Alcuni casi di abuso sono stati ammessi, ma si tratta solo di una frazione di tutte le accuse. Due seminaristi ed un fratello laico sono stati licenziati. Il vescovo Carraro è stato assolto.

http://minitrue.it/09/2009/sacerdoti-pedofili-e-ragazzi-non-udenti/

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