Comunicato di Dino Boffo, direttore di «Avvenire»

28 Agosto 2009

Comunicato di Dino Boffo, direttore di «Avvenire»
La lettura dei giornali di questa mattina mi ha riservato una sorpresa totale, non tanto rispetto al menù del giorno, quanto riguardo alla mia vita personale. Evidentemente «il Giornale» di Vittorio Feltri sa anche quello che io non so, e per avallarlo non si fa scrupoli di montare una vicenda inverosimile, capziosa, assurda. Diciamo le cose con il loro nome: è un killeraggio giornalistico allo stato puro, sul quale è inutile scomodare parole che abbiano a che fare anche solo lontanamente con la deontologia. Siamo, pesa dirlo, alla barbarie.

Nel confezionare la sua polpettona avvelenata Feltri, tra l’altro, si è guardato bene dal far chiedere il punto di vista del diretto interessato: la risposta avrebbe probabilmente disturbato l’operazione che andava (malamente) allestendo a tavolino al fine di sporcare l’immagine del direttore di un altro giornale e disarcionarlo. Quasi che non possa darsi una vita personale e professionale coerente con i valori annunciati. Sia chiaro che non mi faccio intimidire, per me parlano la mia vita e il mio lavoro.

Al direttore del Giornale ora l’onere di spiegare perché una vicenda di fastidi telefonici consumata nell’inverno del 2001, e della quale ero stato io la prima vittima, sia stata fatta diventare oggi il monstre che lui ha inqualificabilmente messo in campo. Nella tristezza della giornata, la consapevolezza che le gravi offese sferratemi da Vittorio Feltri faranno serena la mia vecchiaia.

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali

In merito alle accuse sollevate oggi da un quotidiano, si intende confermare piena fiducia al dott. Dino Boffo, direttore di Avvenire, giornale da lui guidato con indiscussa capacità professionale, equilibrio e prudenza.

http://www.avvenire.it/Cronaca/comunicato+…26021730000.htm

Feltri. Bravo! giusto smascherare moralisti incoerenti. Boffo la punta dell’iceberg. Italia paese dei “puttanieri moralisti”.

di Franco Grillini

Negli ambienti della politica e del giornalismo tutti sapevano tutto del direttore di “Avvenire” come tutti sanno tutto delle decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica.

Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l’inseminazione assistita, sui divorziati, e chi più ne ha più ne metta, dovrebbe, come minimo dare il buon esempio.

Invece viviamo nel paese dei “puttanieri moralisti”, degli omosessuali velati e omofobi, dei divorziati che partecipano al family day, dei deputati ultra-cattolici che firmano leggi contro droga a prostituzione e di notte organizzano festini con cocaina e prostitute.

Chi scrive combatte il moralismo ipocrita e bugiardo da una vita e ritiene francamente insopportabile che ci sia una gerarchia vaticana che pretende di imporra, magari anche per legge, uno stile di vita (il familismo tradizionalista) che per primi non praticano.

Come noto l’Italia è il Paese dove si straparla di famiglia tradizionale, quella composta da marito, moglie e amante, e si fatica ad accettare una realtà plurale fatta di diversi stili di vita, tra cui quello omosex, tutti ugualmente legittimi, tutti ugualmente plausibili.

E’ per questo che il moralismo da quattro soldi delle gerarchie vaticane è diventato insopportabile.

Noi riteniamo che chi costruisce la propria carriera, sia essa politica o religiosa, sulla base del più anacronistico dei moralismi dovrebbe viaggiare con una telecamera nelle mutande.

Franco Grillini

Presidente Gaynet Associazione giornalisti gay

Direttore Gaynews.it

http://www.gaynews.it/view.php?ID=82549

Advertisements