VATICANO, CARD. HUMMES: QUASI 4 PRETI SU 100 PEDOFILI, CHIESA APRA OCCHI

Note:In una famosa puntata di Annozero, monsignor Fisichella affermò che i preti pedofili erano pochi. Oggi,  il cardinal Hummes invita la chiesa ad aprire gli occhi e dice che in alcune diocesi “non arrivano nemmeno al 4%”. Considerando che i preti cattolici sono 400.000, ci sarebbero 16.000 preti pedofili. Dato che il numero di preti sotto processo o già condannati, non si conosce ufficialmente, ma non è certamente un numero elevato, restano  migliaia di pedofili che sfuggono al controllo della chiesa.

VATICANO, CARD. HUMMES: QUASI 4 PRETI SU 100 PEDOFILI, CHIESA APRA OCCHI

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 26 giu – La Chiesa ”non puo’ chiudere gli occhi” di fronte ai casi di pedofilia tra i propri preti, che in alcune diocesi arrivano a coinvolgere quattro preti su cento. Lo afferma, in un’intervista al settimanale cattolico spagnolo ”Vida Nueva’ dedicata al significato dell’Anno sacerdotale aperto lo scorso venerdi’ 19 giugno da papa Benedetto XVI, il prefetto della Congregazione per il clero, card. Claudio Hummes.

La Chiesa cattolica, in genere, non dispone di statistiche sui sacerdoti coinvolti in casi di pedofilia. Il cardinale brasiliano pero’, offre un indizio, affermando che ”i casi di pedofilia a volte non arrivano nemmeno al 4% dei sacerdoti”.

Piu’ difficile la situazione di quei preti che non rispettano l’obbligo del celibato: in questi casi ”la percentuale e’ un po’ piu’ alta”, spiega Hummes. In un’intervista all’Osservatore Romano di un anno e mezzo fa, il 5 gennaio 2008, lo stesso cardinale aveva offerto dati leggermente differenti: ”Si deve sempre ricordare – aveva detto – che solo una minima parte del clero e’ coinvolta in situazioni gravi. Neppure l’uno per cento ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale”. I preti cattolici di tutto il mondo, secondo i dati piu’ aggiornati, sono poco piu’ di 400mila.

Nell’intervista con la rivista spagnola, il cardinale Hummes si sofferma ampiamente sulla questione della pedofilia, tornata alla ribalta dopo i risultati del ”rapporto Ryan” in Irlanda.

Di fronte a questi casi, il prefetto della Congregazione del clero invoca la ”linea dura’, invitando la Chiesa a ”non chiudere gli occhi di fronte al fenomeno”. Le sue parole arrivano una settimana dopo che, in un’intervista sull’Osservatore Romano del 19 giugno, il numero due della sua Congregazione, mons. Mauro Piacenza, aveva denunciato ”un preciso disegno che va ben oltre il diritto di cronaca” da parte dei media che raccontano i casi di pedofilia nella Chiesa.

”Ci sono dei problemi – concede anche Hummes -, come i casi di pedofilia e quelli dei sacerdoti che non rispettano il celibato, che sono stati molto pubblicizzati negli ultimi tempi”. ”La pedofilia – prosegue pero’ -, senza dubbio, e’ un crimine terribile, di fronte al quale la Chiesa non puo’ chiudere gli occhi. Non c’e’ posto nel ministero sacerdotale per le persone che hanno commesso questi crimini. La Chiesa non puo’ accettare i casi di pedofilia; i colpevoli devono essere puniti tanto con le leggi civili quanto con quelle canoniche”.

”Detto questo – prosegue -, bisogna sottolineare che la grande maggioranza del clero non ha nulla a che fare con questi problemi. E’ per questa che la Chiesa deve reagire e non deve accettare che sia questa l’immagine del sacerdote cattolico, formata da un preconcetto negativo molto forte che umilia e ferisce l’immensa maggioranza dei sacerdoti. I casi di pedofilia a volte non arrivano nemmeno al 4% dei sacerdoti. Per la questione del non rispetto del celibato la percentuale e’ un po’ piu’ alta. Ma bisogna mettere in evidenza che il resto dei sacerdoti sono uomini degni e rispettabili, che danno la loro vita completamente e senza condizioni a Gesu’ Cristo e al popolo”.
26 giugno 2009

http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1358

Advertisements