L’esortazione di Benedetto XVI alla Conferenza episcopale del Paese dopo le rivelazioni del “rapporto Ryan” sugli abusi compiuti nei decenni scorsi

Il mea culpa dei vertici cattolici dell’isola: “Crimini odiosi, proviamo vergogna”

Pedofilia nella Chiesa irlandese Il Papa: “Sia fatta giustizia”

Benedetto XVI
CITTA’ DEL VATICANO – Benedetto XVI ha esortato la Chiesa irlandese e i cattolici dell’isola a fare giustizia sui tanti casi di pedofilia: un invito “a continuare a stabilire la verità di ciò che è accaduto e perché; a garantire che venga fatta giustizia per tutti; a vedere se le misure messe in atto per prevenire il ripetersi degli abusi siano pienamente applicate e aiutare il processo di guarigione alle vittime degli abusi ancora in vita”. Le parole del Papa sono contenute del comunicato finale del “Summer General Meeting” della Conferenza episcopale irlandese.

Nel comunicato, i vescovi di Irlanda ricordano gli incontri che il cardinale Sea’n Brady, arcivescovo di Armagh e primate di Irlanda, e monsignor Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, hanno avuto la scorsa settimana in Vaticano col Papa e con i responsabili di congregazioni vaticane. Scopo dei colloqui: parlare del “rapporto Ryan”, il documento che ha mostrato come, per decenni, abusi e violenze a danni dei minori siano stati “endemici” nelle scuole cattoliche dell’isola.

”Abbiamo vergogna, siamo umiliati e chiediamo scusa se il nostro popolo si è allontanato così tanto dagli ideali cristiani”, scrivono i vescovi irlandesi nel comunicato, esprimendo ”profonda tristezza” per gli abusi che migliaia di minori hanno subito negli anni 40-80 in istituti religiosi irlandesi. Proprio mentre i vescovi si riunivano, a Dublino migliaia di persone sono scese per strada per manifestare la loro solidarietà alle vittime.

”Il Rapporto Ryan – si legge ancora nel comunicato – rappresenta il più recente e inquietante atto d’accusa a una cultura che è stata prevalente nella Chiesa cattolica in Irlanda, per troppo tempo. Crimini odiosi sono stati perpetrati contro i più innocenti e i più vulnerabili, e sono stati commessi atti vili con effetti duraturi nella vita con il pretesto della missione di Gesù Cristo. Questo rappresenta un grave atto di tradimento della fiducia, che il nostro popolo ha riposto da sempre nella Chiesa. Per questo chiediamo perdono”.

”La nostra prima reazione – proseguono i vertici cattolici irlandesi – è di una profonda tristezza per le sofferenze di tanti, provate per così lungo tempo. Vogliamo invitare le vittime ad impegnarsi con noi per vedere come possiamo aiutare coloro che sono stati abusati. Vogliamo rispondere come pastori, nonostante le carenze a volte delle nostre precedenti risposte pastorali. Invitiamo tutta la Chiesa ad unirsi con noi in preghiera per il benessere e la pace della mente per tutti coloro che hanno sofferto”.

(11 giugno 2009) Tutti gli articoli di esteri

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