Violentò un alunno 12enne, prete condannato in appello

CASAL DI PRINCIPE (ac) – E’ stata confermata la condanna di primo grado per il parroco accusato di violenza sessuale ai danni di un suo alunno.

Sei anni e otto mesi la pena comminata dal giudice Chiaromonte, ieri, in Corte d’Appello. Don Marco Cerullo, 35enne viceparroco in una chiesa a Casal di Principe, è attualmente detenuto al regime dei domiciliari in una comunità in provincia di Frosinone.

Il prelato, difeso dall’avvocato Carmine Ucciero, il 19 dicembre di due anni fa venne sorpreso, su segnalazione anonima, in una stradina di campagna, in compagnia di un ragazzo all’epoca dodicenne, in attegiamenti inequivocabili.

Lo scorso mese di novembre in primo grado, era stato condannato ad una pena superiore a quella richiesta dal pubblico ministero. Dagli atti emersero non solo “insistenti e duraturi ricatti morali che il prete perpetrava ai danni della vittima” ma anche un atteggiamento del religioso nei confronti della famiglia del 12enne, suo alunno, fingendosi amico dei genitori.

L’imputato, che svolgeva il suo ministero sacerdotale a Casal di Principe, non si presentò in aula. Il suo avvocato scelse di concludere il processo con il procedimento abbreviato, un rito “premiale” per ottenere lo sconto di un terzo della pena.

I genitori del ragazzo, che oggi ha 14 anni, sono difesi e rappresentati dall’avvocato Costantino Puocci. In primo grado il sacerdote venne condannato anche al pagamento di una provvisionale pari a 50mila euro, provvedimento esecutivo ma non ancora adempiuto.

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