Cesena: abusi su un giovane, prete arrestato

Martedì 12 maggio 2009 14.32

Cesena: abusi su un giovane, prete arrestato

Un prete boliviano di 29 anni, Alvaro Tejada Coca, è stato arrestato dalla polizia Cesena, con l’accusa di aver violentato un ragazzo siciliano di 22 anni. La violenza si sarebbe consumata nella canonica di Gambettola (Cesena) sabato sera, ma il fatto è stato reso noto oggi, dopo la convalida dell’arresto. L’arrestato e la sua vittima si sarebbero conosciuti in una iniziativa in parrocchia. Il sacerdote avrebbe prospettato al giovane una possibilità di lavoro e con questa scusa l’avrebbe attirato in canonica dove ha tentato un primo approccio sessuale che, dopo il diniego del giovane, si è trasformato in un abuso sessuale completo. Il ragazzo (soccorso all’ospedale di Cesena) ha raccontato l’episodio ai familiari che hanno chiamato la polizia che ha poi arrestato il sacerdote nella notte fra sabato e domenica.

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/News/123122

www.romagnaoggi.it/cesena/2009/5/12/123781/

Shock a Gambettola, sacerdote abusa di un 22enne: arrestato

  • 12 maggio 2009 – 16.54 (Ultima Modifica: 12 maggio 2009)

CESENA – E’ accusato di aver abusato di un giovane siciliano di 22 anni. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Cesena hanno arrestato un sacerdote boliviano di 29 anni. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, la violenza si sarebbe consumata sabato sera nella canonica di una parrocchia di Gambettola, dove il parroco presta servizio. Il 29enne avrebbe conosciuto la giovane vittima in occasione di un’iniziativa che si è svolta in parrocchia.

Il sacerdote avrebbe invitato il giovane in canonica, prospettando al giovane siculo una possibilità di lavoro. Qui ha tentato un primo approccio sessuale che, dopo
il diniego del giovane, si è trasformato in un abuso sessuale. Il ragazzo, dopo esser ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Cesena, ha raccontato tutto ai giovani, che si sono rivolti alla polizia.

Il vescovo, Monsignor Antonio Lanfranchi, ha disposto con un decreto la sospensione “a divinis” del sacerdote boliviano. “La notizia dell’arresto – spiega in una nota la diocesi – addolora profondamente il Vescovo con tutto il presbiterio e l’intera comunità diocesana che si ritengono essi stessi vittime di quanto accaduto”. L’episodio, ha detto Lanfranchi, invitando alla comunità diocesana alla preghiera, “non può far venir meno la fiducia e la stima per quanti, con generosità e alto senso etico, sono ogni giorno impegnati nel servizio pastorale della comunità cristiana”.

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