“I silenzi di monsignor Egger davanti ai magistrati bolzanini”

Corriere Alto Adige pag. 3
“I silenzi di monsignor Egger davanti ai magistrati bolzanini”

Data: 21/03/09

Corriere dell’Alto Adige – BOLZANO –
sezione: PRIMOPIANO – data: 2009-03-21 num: – pag: 3

Il verbale
I silenzi di monsignor Egger davanti ai magistrati bolzanini

BOLZANO — Il verbale del primo marzo 2004, che contiene le domande fatte dai magistrati Donatella Marchesini e Cuno Tarfusser all’allora vescovo Wilhelm Egger dimostrano — secondo la Procura — un atteggiamento omissivo, che probabilmente ha avuto un’influenza negativa sul processo contro don Giorgio Carli. Il pm chiede: «Come è perché è stato deciso il trasferimento di don Carli dalla parrocchia di Don Bosco a Regina Pacis?». Egger: «Non intendo rispondere richiamandomi al segreto professionale». Il magistrato: «Vi è un numero predeterminato di sacerdoti?». Il vescovo: «Non rispondo più a queste domande».
Tarfusser: «In cosa consiste il segreto professionale in relazione al numero dei sacerdoti che compongono la commissione». Egger: «Perché i tre menzionati sono alla guida della diocesi, mentre gli altri vengono scelti e comunque non rispondo più». Poi altri «A questa domanda non rispondo». Lo stesso don Paul Renner, sul Corriere dell’Alto Adige di domenica, ha sottolineato che «a suo tempo l’accusa colse di sorpresa la Curia, che però reagì in modo confuso e tiepido».
S. P.

http://stage7.presstoday.com/_Standard/Articles/9204846

Prescrizione per don Carli

Alto Adige — 20 marzo 2009 pagina 01 sezione: PRIMA
BOLZANO. Responsabile ma graziato dalla prescrizione. Don Giorgio Carli evita di dover scontare in carcere i sette anni e mezzo di reclusione che gli erano stati inflitti dalla Corte d’appello ma non esce certo a testa alta dal processo. La Cassazione ha stabilito che le violenze sessuali ai danni della bambina che all’epoca frequentava la parrocchia di San Pio X ci furono. Don Giorgio non dovrà scontare in carcere la pena perchè è trascorso troppo tempo ma dovrà risarcire la parte lesa. Era stato il procuratore stesso a chiedere la prescrizione e i legali del sacerdote (Franco Coppi, Alberto Valenti e Flavio Moccia) hanno detto che il loro assistito, pur dichiarandosi innocente, non rinuncia alla prescrizione. La sentenza è trapelata ieri sera da Roma poco prima delle 23. L’ultimo episodio di violenza sessuale ricostruito dalla giovane donna risale al 3 maggio 1994, prima che il sacerdote venisse trasferito alla parrocchia Don Bosco. BERTOLDI A PAGINA 13

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/altoadige/2009/03/20/AB1PO_AB101.html

L’incubo è iniziato sei anni fa

Alto Adige — 20 marzo 2009 pagina 13 sezione: CRONACA
BOLZANO. Oggi don Giorgio Carli ha 46 anni. Era la mattina del 14 luglio 2003 quando venne arrestato e portato in carcere con l’accusa di aver violentato per 4 anni e mezzo (dal 1989 al 1994) una parrocchiana che all’epoca dei fatti era una bambina. E’ in quella mattina che inizia l’incubo di un sacerdote che sino ad allora era sempre stato apprezzato e stimato dalla comunità della sua parrocchia. La Curia ed i fedeli sono sempre stati dalla sua parte. Originario di San Giacomo, don Giorgio entra in seminario minore da adoloscente e frequenta le magistrali a Bolzano. Dopo il diploma, il passo decisivo. Don Giorgio si trasferisce a Bressanone dove studia per sei anni teologia al seminario maggiore. Nel 1989 si arriva all’ordinazione. Il primo incarico lo porta ad operare proprio alla parrocchia di San Pio X ove sarebbero poi avvenute le violenze sessuali a catena ai danni di una bambina. Sei anni dopo, pur restando all’interno dello stesso quartiere, viene trasferito alla parrocchia Don Bosco.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/altoadige/2009/03/20/AZ1PO_AZ103.html

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