Arese, prete rinviato a giudizio per pedofilia

Arese, prete rinviato a giudizio per pedofilia
contributo inviato da tizianafabro il 2 febbraio 2009
Sconcerto e preoccupazione per il rinvio a giudizio di don Marco Redaelli, 75 anni, parroco della chiesa di Valera ora allontanato dalla curia perchè accusato di aver pesantemente molestato sessualmente una bimba di 6 anni.
I giornali locali Settegiorni e il Il Notiziario nella loro uscita del Venerdì hanno dato amplissimo risalto alla notizia, Settegiorni dava la notizia in prima pagina.
Anche in rete la notizia è girata.
I fatti: 24 febbraio 2007, la bimba viene attirata da don Marco nel suo ufficio con la scusa delle caramelle e viene molestata sessualmente. La bimba racconta tutto alla nonna che lo riferisce al papà che decide di denunciare il gravissimo fatto.
Visto il caso delicatissimo le indagini sono state lunghe ed accurate coordinate dal pm Giancarla Serafini.
Questo 27 gennaio il gip Giorgio Vanore ha deciso che c’erano basi sufficienti per rinviare a giudizio l’anziano prete con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata dall’età della vittima , dall’aver approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la difesa della bambina, e dall’aver commesso il fatto nella sua carica di sarcedote.
Il processo inizierà il 16 aprile.
Ora don Marco è stato allontanato da Arese, ma risulta che circolasse ancora per il paese anche dopo la denuncia del padre della bimba, ed è libero.
Il padre sostiene di essere stato isolato dopo la denuncia ed io non stento a credergli. La domanda ora è: ma sarà l’unico caso?
Naturalmente la difesa ha attaccato il padre dicendo che aveva sporto denuncia solo per spillare soldi alla chiesa, ma è mai possibile che i Salesiani di Arese abbiano in testa solo i soldi?

Questo caso mi ha riportato alla memoria un altro fatto, all’apparenza non così grave, l’allontanamento da Arese in tutta fretta e segretezza di don Gianni parroco del MAC (Maria aiuto dei Cristiani), tante storie sono girate per il paese ma una cosa è sicura tutto è stato fatto in gran segreto. Mah!

Quando lo scorso settembre è stato inaugurato il nido di Via Ferrari non mi era piaciuta l’idea del comune di darlo in gestione ad una cooperativa gestita dai Salesiani di Arese.
La nostra scuola deve essere laica e deve garantire a tutti la sua accessibilità, se poi i vari ordinamenti religiosi, a loro spese, istituiscono scuole e i privati cittadini decidono di avvalersi del loro insegnamento, senza gravare economicamente sul pubblico, io non ho nulla in contrario.

Ma dopo casi gravi come questo pretendo che la nostra amministrazione comunale provveda alla propria scuola e non finanzi quelle religiose.

Elenco dei contributi 2007 del comune di Arese. Alla scuola materna “Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia” sono stati dati 213.000 euro perchè? Testo della legge 241/90 .

http://chiarelettere.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2158460

Arese iniziato il processo a Don Marco Redaelli
contributo inviato da tizianafabro il 22 aprile 2009
Giovedì 16 aprile a porte chiuse si è svolta la prima udienza a carico di Don Marco Redaelli, accusato di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 6 anni.(fonte www.settegiorni.it versione carta pagina 5,17 aprile 2009)
Questa prima udienza è stata tecnica è si è svolta a porte chiuse.
Il dibattimento vero e proprio comincerà nella prossima seduta fissata per il 19 maggio.
I tempi appaiono corti, in questa prima udienza è stata accolta la richiesta del pm di nominare un perito che provveda alla trascrizione delle registrazioni telefoniche.
In questo modo già dalla prossima udienza dovrebbere essere acquisite agli atti tutte le prove accumulate in quasi due anni di indagini.
Le prove sembrebbero molto concrete, infatti il giudice ha accolto le richieste, rinviando a giudizio il salesiano con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’età della vittima, dall’aver approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la difesa della bambina, e dall’aver commesso il fatto nella sua carica di sacerdote.
La difesa sembra tranquilla grazie alle prove nelle sue mani, tanto è convinta di provare l’innocenza del suo assistito da non aver chiesto il rito abbreviato che avrebbe consentito tempi rapidi e la riduzione di un terzo della pena. Secondo la difesa le accuse sarebbero state montate ad arte dal padre della vittima che intenderebbe speculare sulla vicenda.

In paese dopo lo sconcerto iniziale, tantissimi aresini si sono dichiarati convinti dell’innocenza di don Marco molto conosciuto in paese , a discolpa del salesiano, ritenuto buono caritatevole,si dice che la famiglia della piccola vittima avesse tantissimi problemi, senza la mamma con il papà dal passato poco chiaro, io non so nulla di certo e ovviamente e fino alla sentenza non si può giudicare.
Ma una cosa purtroppo la so, quasi sempre le vittime dei pedofili hanno alle spalle situazioni difficili e famiglie divise e distanti.
Mi auguro che si arrivi al più presto a stabilire la verità.

http://chiarelettere.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2227928

Il sacerdote resta libero, la famiglia costretta a emigrare
Bimba violentata dal parroco. “Vieni con me, ho le caramelle”
MILANO 20/05/2009 – Ha abusato di una bimba di soli 7 anni, l’ha attirata nel suo ufficio con la promessa delle caramelle e l’ha violentata.
Ma ora, a distanza di quasi due anni da quel drammatico pomeriggio, l’aguzzino, un sacerdote 75enne, è ancora libero. La triste vicenda, infatti, è arrivata nelle aule del Tribunale milanese, ma per il prete non è scattata alcuna misura di custodia cautelare.

Il racconto
A prendere la parola davanti ai giudici ieri è stato il padre della piccola vittima. È stato lui, un agente immobiliare, a ricostruire passo dopo passo quegli abusi, avvenuti nell’ufficio dell’oratorio.
Un racconto durato più di due ore, carico di tensione e di rabbia. Il racconto di un padre a cui la figlioletta di soli 7 anni ha confessato l’atroce segreto. Anzi. «La piccola – aggiunge l’avvocato della famiglia, Daniele Rescaldani – si è confidata prima con la nonna paterna, in due diversi momenti. Poi la nonna ha riferito tutto al padre, che ha sporto querela». E ieri, nel processo a porte chiuse alla V sezione penale, l’uomo ha ripercorso tutti quei momenti.

Il missionario
Il prete invece in aula non si è presentato. Il 75enne, che in passato aveva fatto il missionario in Africa e in America Latina ma che negli ultimi anni ha guidato la parrocchia di Arese, ha sempre negato con forza ogni accusa. Dopo lo scandalo era stato sospeso dall’incarico di parroco, ma «ancora oggi è libero di girare liberamente per Arese» aggiunge Rescaldani.
La famiglia della piccola vittima invece «è stata costretta a trasferirsi – prosegue il legale – per loro era diventato impossibile continuare a vivere in quella città». E anche ieri, davanti ai giudici, il padre ha raccontato: «Non hanno nemmeno permesso a mio figlio maggiore di iscriversi all’oratorio».

Quello stesso oratorio dove il 24 settembre 2007 sarebbero avvenuti gli abusi sulla piccola. Abusi descritti minuziosamente dalla stessa bambina nel corso di un incidente probatorio.
E dopo l’audizione di ieri del padre, il prossimo 22 settembre prenderanno la parola altri tre testimoni chiamati dalla Procura. Per far luce sulla vicenda e per assicurare alla giustizia il colpevole. Scritto da: Federica Mantovani – federica.mantovani@cronacaqui.it

http://www.cronacaqui.it/news-bimba-violentata-dal-parroco-vieni-con-me-ho-le-caramelle_22402.html

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