Bambini in lacrime e separazioni nuove ombre anche a San Mauro

Nudi nei sacchi a pelo «per scaldarsi in montagna». Ma un adolescente scappò

Stefano Brogioni
stefano.brogioni@epolis.sm

Un matrimonio tra una giovane coppia finito dopo pochi mesi, bambini in lacrime durante le gite in montagna, l’abitudine di dormire nudo nel sacco a pelo assieme ai ragazzini.

Ancora ombre sulla condotta di don Roberto Berti, il parroco finito sott’inchiesta ecclesiastica per presunti abusi su minori. Il procedimento aperto nei suoi confronti ha in parte rotto quel muro di omertà e tabù che sembra aver accompagnato le abitudini del sacerdote per quasi vent’anni. E le voci, i dubbi, le accuse serpeggiano anche a San Mauro a Signa, il paese della Piana abbandonato poche settimane fa, ufficialmente per motivi di salute. Un paese spaccato, diviso tra chi difende a spada tratta il parroco 52enne e chi invece, forte delle testimonianze di presunte vittime di abusi, può affermare: «Io l’avevo detto».

Si raccontano fatti grotteschi, nella piccola frazione signese. Che però combaciano alla perfezione con l’immagine lasciata alla Ginestra, dove è rimasto fino al 2001. Emerge il suo carattere autoritario, ad esempio, che lo avrebbe portato anche allo scontro con alcuni fedeli. C’è stato un periodo in cui alla Messa presenziavano anche i carabinieri.

Alla base dei veleni, l’amicizia del sacerdote nei confronti del marito di una giovane coppia. Quella stessa coppia, dopo pochi mesi di matrimonio, si è separata.

A San Mauro a Signa don Roberto “importò” l’abitudine delle gite in montagna con giovani, ma pare anche quella di dormire nudo nei sacchi a pelo, assieme ai ragazzini. Atteggiamento motivato dal fatto che «nel freddo dell’altura i corpi nudi si scaldano di più», ma probabilmente non gradito a un adolescente che, al risveglio la mattina successiva, in lacrime, volle a tutti i costi abbandonare la vacanza.

La Curia è stata informata di tutto ciò che è successo a San Mauro, ma non ha mai fatto nulla», accusa un fedele che vuole restare anonimo.

Episodi simili si sarebbero ripetuti per anni anche quando Berti era alla Ginestra. Soprattutto nelle gite più intime, quando cioè partivano con lui, sul furgone, quattro-cinque ragazzini. Lui dormiva sempre assieme a uno di loro nella sua canadese, mentre gli altri venivano sistemati nella tenda più grande.

Racconti che le vittime saranno chiamati a rendere durante il processo canonico che si celebrerà non si sa quando. Ma forse si muoverà anche la magistratura.

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