Pedofilia, confronto tra il prete e il bimbo

Don Marco Cerullo di fronte alle accuse del suo allievo vittima di abusi sessuali. La data dell’incidente probatorio è stata fissata per il 22 di aprile davanti al gip Stefania Amodeo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

La richiesta del pm Antonio Ricci di procedere alla nuova testimonianza del bambino è stata accolta perché «ricorre l’esigenza di acquisire con immediatezza il contributo probatorio», recita l’ordinanza «onde scongiurare il pericolo che il minore possa rimuovere dalla memoria il ricordo di episodi traumatici o subire condizionamenti volti ad impedire la deposizione dibattimentale o ad attentare alla sua genuinità».

Don Marco, giovane viceparroco della parrocchia del Santissimo Salvatore di Casale e insegnante di religione a Villa Literno, era stato accusato nel dicembre scorso di aver abusato del suo alunno durante l’orario scolastico. A scoprirlo furono i carabinieri della locale compagnia che arrestarono il prete per violenza sessuale nei confronti di un minore di quattordici anni con l’aggravante di abuso della propria autorità perché incaricato di pubblico servizio.

Chiara e scandita da un rito preciso la dinamica dell’incidente probatorio: tutte le fasi dell’udienza verranno, infatti, riprese da una telecamera. Il filmato verrà poi depositato per essere utilizzato nel processo. In una stanza entrerà il bambino che sarà esortato a ricordare i momenti terribili dell’abuso consumato il 19 dicembre in aperta campagna sul sedile dell’auto del suo insegnante di religione. Lo farà con l’aiuto di una psicologa. Don Marco, quel giorno, lascerà la comunità di recupero e reinserimento in provincia di Frosinone a cui il tribunale del riesame di Napoli, lo scorso gennaio, lo aveva affidato disponendone la scarcerazione.

Assisterà a tutte le fasi dell’esame in una stanza attigua in compagnia del suo legale, Carmine Ucciero e degli avvocati del minorenne: Sergio Cavaliere, Costantino Puocci e Agostino D’Alterio.

La famiglia del bambino ha già fatto sapere che si costituirà parte civile per il risarcimento di tutti i danni morali e materiali.

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