Ieri in tribunale ha parlato la difesa del sacerdote ”Il prete accusato di violenze sessuali va assolto”

Le accuse non sono fondate e l’imputato va assolto con formula piena. È la richiesta che dopo tre ore di udienza a porte chiuse l’avvocato Milena Catozzi ha chiesto per il suo assistito, il prete che gestiva negli anni passati un asilo in provincia di Ferrara e che nel marzo di due anni fa è stato accusato di violenze sessuali (atti di libidine, molestie, ma senza giungere a rapporti completi) nei confronti di alcuni bambini che gli erano affidati.

Per lui il pm Filippo Di Benedetto aveva chiesto lo scorso 5 dicembre la condanna a sei anni di carcere per colui che, giusto per riportare alcune testimonianze, era stato visto infilare caramelle nelle mutandine di una bambina e averne baciato un’altra sulla bocca. Ieri pomeriggio, nell’aula B del tribunale di Ferrara, ha terminato la sua arringa l’avvocato di parte civile Carlo Bergamasco. Dopo è stato il turno della difesa, che ha ricostruito tassello per tassello dall’inizio della vicenda fino alla formulazione dell’accusa tutti i particolari che hanno portato alla formulazione delle accuse contro il prete, “smontando – sostiene l’avvocato Catozzi – tutti i capi di imputazione – che si rivelano così infondati”.

Il sacerdote, 60 anni, che ora vive in una struttura religiosa del Bolognese, era stato denunciato da una educatrice che lavorava all’interno dell’organizzazione e che insieme ad altre 27 persone aveva testimoniato per l’accusa e per le parti civili nel giugno scorso, quando sono stati sentiti anche i 10 testimoni della difesa.

La prossima udienza è fissata per il 27 febbraio, alle 9, quando di fronte al tribunale collegiale (composto da Caruso, Oliva e Bighetti) parlerà l’altro avvocato della difesa, Giuseppe Pavan.

Advertisements