CASAL DI PRINCIPE La famiglia chiede i danni al sacerdote

Una querela già pronta sarà consegnata in Procura questa mattina dal legale che rappresenta la famiglia della presunta vittima degli abusi sessuali di don Marco Cerullo. L’avvocato Costantino Puocci non ha smesso di studiare il caso nelle trascorse feste natalizie. La querela si basa sul fatto che il parroco Cerullo, «approfittando del suo ruolo di sacerdote nonché di insegnante di religione», portò via il ragazzino senza alcun permesso dei genitori, dalla scuola media di Villa Literno «per condurlo, con u raggiro, in una zona periferica della città per poi costringerlo a subire abusi di tipo sessuale». La famiglia si costituirà parte civile per il risarcimento di tutti i danni morali e materiali. Da circa due giorni, intanto, Don Marco si trova in una comunità segreta. Il tribunale del riesame di Napoli, lunedì mattina, su istanza presentata dall’avvocato Carmine Ucciero, ha disposto che il sacerdote accusato di abusi sessuali nei confronti di un alunno di dodici anni sia affidato ad un monastero in una località segreta per il recupero e il reinserimento. Prima di partire per la comunità don Marco non è tornato nella chiesa del Santissimo Salvatore di Casale per riprendere le sue cose: «Qui non ha lasciato niente ed io non l’ho più visto dal giorno in cui è stato arrestato», ha dichiarato il parroco Carlo Aversano ieri sera : «ora aspetto un nuovo viceparocco, ma con calma senza fretta», ha aggiunto. Per oggi don Carlo ha organizzato una preghiera prevista per una bambina di Casal Di Principe che lotta contro il cancro in un centro terapeutico di Genova. Un modo per tornare alla vita di prima fatta di preghiera, senza scandali da commentare e di cui dispiacersi. A Villa Literno, intanto, si sono mossi gli assistenti sociali della scuola. Si apprende da fonti non ufficiali che delle particolari attenzioni dell’insegnante di religione sono state rivolte in passato, probabilmente, anche ad altri alunni. Insomma proseguono gli accertamenti da parte dei carabinieri per chiarire appieno i contorni delle vicenda ma anche per verificare se il sacerdote, in altre occasioni, si era reso responsabile di vicende analoghe a quella per la quale è stato arrestato e che, magari, non siano state denunciate. Insomma la vicenda che tanto scalpore ha fatto in zona sembra tutt’altro che conclusa. ma. mu.

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