Don Gelmini, chiuse le indagini Otto le presunte vittime di abusi

Don Gelmini, chiuse le indagini Otto le presunte vittime di abusi

La Procura di Terni ha fatto notificare al sacerdote l’avviso di fine inchiesta
Un collaboratore, un ex assistente e la madre di un accusatore sospettati di favoreggiamento

TERNI – Sono otto le presunte vittime delle molestie sessuali per le quali è imputato don Pierino Gelmini. La procura della repubblica di Terni ha notificato al sacerdote l’avviso di conclusione delle indagini. Si va verso il rinvio a giudizio del sacerdote. Favoreggiamento personale invece ad altre tre persone, tra cui uno degli attuali collaboratori del religioso della Comunità Incontro, Pierluigi Larocca, e Giampaolo Nicolasi, ex assistente. L’accusa è quella di avere cercato di ostacolare le indagini offrendo anche dei soldi per ritrattare ad uno degli accusatori, la cui madre, Patrizia Guarino, è anche lei imputata di favoreggiamento personale.

Le molestie sessuali sarebbero avvenute tra il ’99 e il 2004; due delle vittime all’epoca dei fatti sarebbero stati minorenni. Così scrive la Procura; ora il fascicolo passerà al vaglio del giudice che deciderà sulle richieste dell’accusa.

“L’infamia non mi tocca”, aveva detto l’ottantaduenne sacerdote davanti a trecento sostenitori venuti ad accoglierlo l’agosto scorso nella casa madre della Comunità Incontro di Amelia sulle colline dell’Umbria. “Credevano che don Pierino mollasse”, tuonò l’anziano religioso dal palco. “Pensavano di avere a che fare con un coniglio, invece hanno trovato un cane che morde. Volevano prendersi la comunità”, e chiuse il prologo con il gesto dell’ombrello. “Sto portando la croce : sono innocente e per questo assolutamente tranquillo”.

Eppure le accuse sembrano circostanziate. “Mi palpava, baciava e in più occasioni mi ha costretto ad atti sessuali”, raccontò Michele Iacobbe, ex tossicodipendente, il primo grande accusatore di don Gelmini, già in carcere a Teramo per una serie di reati compresa l’estorsione e la calunnia. “Quell’uomo mi ha rovinato”, disse Iacobbe riferendosi a don Gelmini. “Mi ha costretto a fare delle cose che non avrei mai voluto. Mi diceva: tagliati i capelli, dai lo faccio io che corti mi piacciono di più, dammi un bacio per favore”.

(27 dicembre 2007)

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