Violenze sessuali su bambini e riti satanici. Una storia sconvolgente

Perversioni sessuali e riti satanici
trotzky – antiglob@yahoo.it
lunedì 01 ottobre 2007
Gli episodi di perversione sessuale venuti recentemente alla ribalta fanno temere che siamo vicini alla scoperta di una serie di delitti a sfondo sessuale perpetrati per decenni dai sacerdoti malati di sesso.

All’età di otto anni, Jane Doe fu mandata a studiare in un collegio di preti cattolici annesso alla diocesi di Toledo, dove fu costretta a subìre sistematicamente le loro violenze.
La bambina veniva condotta in una camera semibuia, che gli stupratori avevano adornato con altari, candele e paramenti sacri, per creare l’unico clima che riusciva a eccitarli.
Prima dello stupro, il sacerdote che fungeva da cerimoniere mutilava orrendamente dei piccoli animali e faceva bere il loro sangue ai presenti.
Dieci anni dopo, perseguitata da un terribile senso di colpa, la ragazza scappò dal collegio e, con l’aiuto dei genitori, intraprese una costosa terapia psicoanalitica.
Guarita dalle sue ossessioni, chiese alla diocesi 50.000 dollari a titolo di rimborso delle spese sostenute per mandare avanti la terapia.
La diocesi non si degnò neppure di risponderle. Jane allora denunciò alla polizia i preti che avevano distrutto la sua vita, tra i quali non poteva mancare padre Gerald Robinson, il cerimoniere al quale ho appena accennato.
La polizia si rivolse alla diocesi per aiuto. Questa tuttavia, non solo si rifiutò di collaborare, ma si diede da fare perché il caso fosse archiviato.
Fortunatamente nel corso delle indagini si presentarono davanti al magistrato le altre ragazze che avevano subìto la stessa sorte di Jane e tutte parlarono di rituali satanici e fecero il nome di padre Robinson.
Questo particolare destò i sospetti degli inquirenti, che si ricordarano di Margaret Anna Palh, una vecchia suora, che era stata soffocata e finita con trentuno pugnalate, di cui nove inferte all’altezza del cuore in forma di crocifisso, nell’ospedale presso il quale padre Robinson lavorava come cappellano.
Accusato del crimine, sotto l’incalzare delle domande degli inquisitori, il reverendo ha confessato tutto ed è stato condannato a quindici anni di reclusione.
Se, oltre ai pedofili, la chiesa cattolica nasconde pure i rituali satanici e i preti assassini, vuol dire che le cose di cui deve vergognarsi sono più gravi e numerose di quanto non siamo ancora riusciti a immaginarci.

http://www.resistenzalaica.it/index.php?op…id=508&Itemid=1

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