Indagato anche don Vaudagnotto

Il ricattatore ha fatto un altro nome: un prete più giovane degli altri due Abusi, coinvolto un terzo sacerdote L’inchiesta di Torino sull’estorsione sta portando alla luce alcuni casi di sospette violenze sessuali.

Indagato anche don Vaudagnotto

Monsignor Mario Vaudagnotto (Ansa)
TORINO – Ci sarebbe un terzo sacerdote coinvolto nella storia di estorsione che ha portato all’arresto del 24enne Salvatore Costa e all’accusa di abusi sessuali che sarebbero stati compiuti da due salesiani torinesi, Don Luciano Alloisio, economo del collegio Valsalice di Torino e attualmente trasferito in Vaticano, alla pontificia università e don Mario Vaudagnotto, parroco della centralissima chiesa di San Lorenzo del capoluogo piemontese, su dei giovani. Il terzo prete sarebbe più giovane degli altri due.

IL RICATTATORE – A fare il suo nome è stato lo stesso Costa, all’epoca dei fatti minorenne e tuttora in carcere, le cui dichiarazioni sono vagliate con cautela dai magistrati. «Avevo bisogno di soldi per pagare le spese di casa e crescere le mie bambine», ha detto il giovane agli inquirenti per giustificare le richieste di denaro. «La sua convivente, una casalinga, aiutata economicamente dalla sua famiglia – ha detto il difensore di Costa, l’avvocato Roberto De Sensi – era all’oscuro di tutto. Conosceva i suoi trascorsi di quando era minore e più volte era finito a chiedere aiuti in oratori e fondazioni religiose, ma non la sua decisione di procurarsi denaro in questo modo». E che Costa fosse davvero disperato lo dimostrerebbe il fatto che ha reiterato il reato anche dopo essere uscito una prima volta di prigione a metà luglio. Il giovane dovrebbe essere interrogato nuovamente dai magistrati nei prossimi giorni. «Il mio assistito ha sicuramente compiuto un reato, un reato anche grave – aggiunge De Sensi – e ne risponderà, ma è giusto che vengano messi tutti i puntini sulle “i” e che se vi sono responsabilità, di altro genere, vengano accertate».

INDAGATO – Nel frattempo si è appreso che don Mario Vaudagnotto, il secondo religioso coinvolto nelle indagini, è stato iscritto al registro degli indagati e che la Curia torinese sta cercando per lui un legale. Don Vaudagnotto fino ad ora è stato sentito come teste. Molto provato e più volte caduto nello sconforto e in crisi di pianto, don Vaudagnotto ha detto: «Mi rimetto alla magistratura e ho la speranza che questa triste storia termini presto».
08 agosto 2007

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/08/abusi_sacerdote_torino.shtml

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