Don Gelmini a quanto pare è già stato sfiorato da vicende di abusi sessuali. Sarà il caso di riaprire questo caso?:

Caso Don Gelmini: Carlo Franciosi su notizie Ansa

06/08/2007 “Sono molto turbato dalle notizie apparse” ha commentato all’Ansa il consigliere Carlo Franciosi, padre di Fabrizio, il giovane trovato senza vita al grattacielo di Rimini, 16 anni fa.

Omicidio sul quale per la prima volta si indagò, per presunti abusi sessuali, su Don Gelmini. 

“Per ora – ha aggiunto Franciosi – non intendo confermare o smentire nulla di quello che e’ stato pubblicato. Mi riservo di consultare esperti di Diritto per eventuali, ulteriori valutazioni”. Dopo aver lasciato la comunita’, Fabrizio Franciosi aveva ripreso gli studi di Giurisprudenza, frequentava un scuola di inglese a Rimini e conduceva una vita piuttosto riservata. La sera del delitto aveva partecipato a una festa di laurea al ‘Paradiso’. Piu’ tardi, il ritrovamento del cadavere. La morte risaliva a qualche ora prima. Le indagini, coordinate dal pm Paolo Gengarelli, puntarono soprattutto nel giro della tossicodipendenza e arrivarono quindi a sfiorare anche gli ambienti della comunita’ di Don Gelmini.

http://www.sanmarinortv.sm/attualita/default.asp?id=35

Don Mazzi dal pm contro don Gelmini

Il fondatore di Exodus interrogato su un episodio del ’93 conferma le confidenze di un ragazzo: «Mi disse di aver subito violenze»

Don Antonio Mazzi (Olympia)

ROMA — Torna indietro nel tempo fino al ’93 l’inchiesta sulle presunte violenze sessuali commesse da don Pierino Gelmini su alcuni tossicodipendenti all’interno della Comunità incontro. La novità è emersa dall’interrogatorio come «persona informata sui fatti» di don Antonio Mazzi, il padre di Exodus: è stato sentito dai magistrati di Terni all’inizio della scorsa settimana e ha confermato il contenuto di una lettera da lui inviata a un ragazzo che aveva assistito nel suo centro per un paio d’anni.
Il giovane ha denunciato di aver appunto subito gli abusi 14 anni fa, quando ha trascorso un periodo di sei mesi ad Amelia. Poi si è trasferito in una struttura di don Mazzi, con il quale si è confidato e ha continuato a mantenere rapporti epistolari.
 Il procuratore Carlo Maria Scipio e il pm Barbara Mazzullo volevano sapere dal fondatore di Exodus se confermava quello che aveva scritto all’ex drogato nel 2003. Il sacerdote, nel corso dell’interrogatorio, ha ribadito punto per punto quello che aveva sottolineato nella missiva, in cui c’è un chiaro riferimento alle violenze sessuali.

Le parole del fondatore di Exodus avrebbero aggravato la posizione di don Gelmini: per gli inquirenti sono una conferma, seppure indiretta, delle accuse nei suoi confronti. Almeno da parte di uno dei sei ragazzi, cinque dei quali si sono rivolti agli investigatori dopo essere stati allontanati dalla Comunità per aver commesso dei furti. «Faremo presto, non perché c’è qualcuno che ce lo chiede, ma perché abbiamo tutti gli strumenti per farlo» ha annunciato la Mazzullo, lasciando capire che la conclusione dell’indagine è vicina. Più cauto l’avvocato Lanfranco Frezza, che difende don Gelmini insieme con Franco Coppi: «Non ci aspettiamo novità prima della fine di settembre ».

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/07/haver_mazzi_gelmini.shtml

 

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