PEDOFILIA/ PRETE ARRESTATO, RAGAZZO: PORTAI LETTERA A VESCOVO ROMA

Roma, 19 lug. (Apcom) – “La mia ragazza mi fece fare una lettera: portala al vescovo, mi disse, in modo che poi ci pensano loro; l’ho fatto, ma non accadde nulla”. Così spiega uno dei ragazzi che sarebbe stato oggetto delle attenzioni morbose di don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato per l’accusa di violenza sessuale, e per cui il riesame, oggi, ha confermato la detenzione in carcere.

Il ragazzo, sentito nelle scorse settimane dal pm Francesco Scavo, riferisce di aver scritto la lettera un anno fa, d’estate, al rientro dalle vacanze, e di averla consegnata direttamente all’alto prelato. Sulla cui identità, però, non è sicuro. “Ho preso il motorino e gliel’ho portata. La prima volta c’era il segretario, diciamo, e non mi fidavo a dargliela in mano la lettera, e ci sono ritornato. Gli ho detto ‘Mi fissi un appuntamento quando ci posso andare di persona, a quattr’occhi, e gliela do in mano. Quando lui mi ha ricevuto l’ha letta. Mi ha detto che quelle sono accuse pesanti. ‘Sei sicuro veramente di quello che è scritto qui nella lettera?’ ha chiesto. Gli ho detto sono sicuro sì”. Il sacerdote ha risposto, secondo la ricostruzione offerta dal giovane, ‘Va bene, poi ti faremo sapere noi”.

http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/07_luglio/19/pedofilia_prete_arrestato_ragazzo_portai_lettera_a_vescovo_roma,15493850.html

http://wildgreta.wordpress.com/2008/07/20/…i-smpre-saputo/

Pedofilia/ Don Ruggero, ci scrive un ragazzo di Legnano:” Caro don Giacomo è ora di dire quello che hai sempre saputo”
Luglio 20, 2008 at 6:10 pm (Cronaca, Pedofilia, Scandali ecclesiastici) (abusi a legnano negli anni 70, Abusi sui minori, articolo l’unità 20 luglio 08, don giacomo deve parlare, don ruggero conti, oratorio san magno legnano, Pedofilia, scuole medie Bonvesin della Riva, selva candida, una vittima scrive a wildgreta il blog)

don Ruggero Conti

di Wildgreta

Oggi ho ricevuto questa importante testimonianza, che penso meriti la prima pagina. Il messaggio è integralmente quello che ho ricevuto. Non ho apportato nessuna modifica, nè censura. La battaglia contro la pedofilia si combatte con l’informazione, ma soprattutto si combatte insieme. Tutti noi possiamo contribuire a vincere questa guerra, tutti noi possiamo dare il nostro contributo affinchè si arrivi alla verità e altre vittime vengano risparmiate. Grazie a “skerianz ” per avercelo inviato.

Messaggio ricevuto il 20 luglio 2008 su questo blog, www.wildgreta.wordpress.com

“In merito al caso don ruggero bisognerebbe fare un passo indietro. bisognerebbe tornare nella legnano tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. credo che il problema “Don Ruggero” affondi le sue radici in quel tempo e in quel luogo. direi; ne sono sicuro. io sono uno di quei ragazzini che hanno avuto “a che fare” con l’allora educatore Ruggero Conti. vi confesso che a legnano in molti sapevano delle tendenze del buon ruggero. sapevano delle sue attenzioni. si sapeva delle sue particolari lezioni di educazione sessuale alle scuole medie Bonvesin della Riva. si sapeva, si diceva, si mormorava. Ruggero era un punto di riferimento dell’oratorio di San Magno. la sua casa era meta di gruppi di ragazzini. i genitori si fidavano. alcuni iniziarono ad avere dei sospetti dai racconti dei loro figli. nessuno si prese la responsabilità di denunciare certi accadimenti. quello che è successo a me evito di scriverlo perché a pensarci ancora mi disgusta. per tanti anni non ho avuto il coraggio, la forza, la volontà di denunciare quel fatto e così facendo mi sento in parte responsabile di quel che Ruggero ha continuato a fare negli anni. adesso però credo che seppur in modo tardivo la mia testimonianza davanti al pm possa aprire un capito della storia importante. mi piacerebbe che altri miei vecchi amici facessero lo stesso. paolo, mauro, gigi e altri ancora. ma in particolare il mio ricordo va a Don Giacomo (nelle sedi opportune dirò anche il cognome). lui sapeva e non ha mai detto niente. Adesso ha un ruolo di tutto rispetto in Vaticano. io credo che una parte di responsabilità debba prendersela anche lui. Sapeva anche quando Ruggero da laico è diventato prete. sapeva quando Ruggero andò in missione in africa. sapeva quando ruggero diventò parroco a selva candida. Sapeva!!!! Caro Don Giacomo è arrivato il momento di dire quello che hai sempre saputo. perché Ruggero mente quando dice che che contro di lui è in atto un complotto.

Dopo un paio di mesi, il ragazzo sarebbe stato richiamato. “C’era il segretario e mi ha detto ‘Qui la situazione è diventata pesante, dobbiamo procedere con le autorità'”. Dopo un po’ di tempo però il giovane è deluso, visto che non vengono presi provvedimenti. Un altro ragazzo poi riferisce che di pedofilia legata alla parrocchia della Natività si era già parlato in passato: “Un po’ come eco. Praticamente su alcuni muri della nostra parrocchia, chissà perché è apparsa la scritta ‘pedofilo’, circa tre o quattro anni fa. Alcuni murales. Poi sono spariti magicamente, nel senso che una settimana dopo che c’erano queste scritte, non c’erano più. Voci di una presunta pedofilia, che anche un altro ragazzo racconta ‘giravanoì: sapevamo – ha raccontato a chi indaga – che c’erano state tipo delle cose quando lui stava alla Giustiniana (alla parrocchia della Beata Vergine Immacolata, ndr) però erano tutte voci”.

(Segue)

http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/20…-,15493855.html

PEDOFILIA/ PRETE ARRESTATO, RAGAZZO: PORTAI LETTERA A… -2-
“Don Ruggero era persona affabile e carismatica”

Roma, 19 lug. (Apcom) – “Io tuttora credo, credo a Gesù Cristo e tutto quanto, però dei preti non ne voglio sapere niente. Questo pareva buono. Questo pareva il top! E allora se questo è così, pensa gli altri”. E’ un racconto drammatico quello offerto da un un altro dei giovani che sarebbe stato oggetto delle attenzioni di don Ruggero Conti, 55 anni, già parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima.

Stando a quanto accertato dagli investigatori sarebbero sette al momento gli episodi di abuso ai danni di minori che frequentavano la parrocchia della Natività, mentre altri due risulterebbero avvenuti nei confronti di ragazzi della chiesa Beata Vergine Immacolata, nella zona della Giustiniana, dove Conti era stato in precedenza. Ma in seguito agli ultimi accertamenti starebbero emergendo ulteriori casi, alcuni dei quali avvenuti più di dieci anni fa e non a Roma.

Il sentimento di malcontento nei confronti della chiesa è comune tra la maggior parte dei ragazzi che avrebbero subito gli abusi: “Quello che è successo m’ha staccato radicalmente dalla chiesa”, afferma anche un altro. “Io ho perso totalmente fiducia nel corpo clericale e ho deciso di parlare con Dio da me stesso”, racconta un terzo giovane”. E più avanti aggiunge: “Ed inoltre – dice rivolgendosi al pm – se lei è cristiano sa che non frequentare la messa settimanale è una sofferenza unica. Immagini io a stare dieci senza la comunione, senza stare in pace con me stesso, senza una confessione di niente”.

Il giudizio di don Ruggero, offerto da un altro giovane, è chiaro. Per qualcuno è “Un tipo molto carismatico e sensibile, uno di cui fidarsi”. Per un altro il sacerdote “era con tutti quanti una persona affabile, si ricordava subito i nomi di tutti quanti”. Ma anche una persona che “ti metteva subito a tuo agio, come se fosse una persona che conoscevi da tanto tempo”.

Nonostante il sacerdote avesse questo carattere, i ragazzi raccontano che prestava loro particolari ‘attenzioni’. Ciò sarebbe avvenuto al termine della visione di film nella casa del sacerdote o durante i campi estivi: mentre i ragazzi dormivano nelle camerate con letti a castello, don Ruggero, incurante della presenza degli altri e aiutato dal buio, avrebbe toccato e accarezzato alcuni piccoli ospiti, ad alcuni quali faceva anche diversi regali. In alcuni casi anche il rito della confessione non avrebbe seguito la prassi prevista: “La prima domanda della confessione, dove poi si svolgeva tutta la predica, era ‘ti masturbi?’, riferisce un ragazzo.

Un altro spiega che il sacerdote l’avrebbe attirato nella sua dimora, all’interno della canonica, dietro la promessa di soldi, cd, dvd, capi d’abbigliamento. Poi, però la scelta, di raccontare la loro verità su quanto accaduto negli anni passati: “Se fossi stato solo io colpito da questa persona, da buon cristiano avrei anche perdonato – racconta – ma visto che non sono solo io, lo faccio per tutti i bambini che stanno lì o si avvicineranno a stare lì con lui. Se vuole sapere il motivo per cui io sto qua, è perché io voglio la vera giustizia: quella divina. Lo so che lei purtroppo i miracoli non ne fa, però – dice il ragazzo rivolgendosi al pm Scavo – Non lo so, cercate, provate; i miracoli non stanno lì, stanno qua, da quanto mi è stato insegnato, perché lì c’è la giustizia, ma qua ci stanno i miracoli, e li fanno le persone”.

http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/2008/0…morte_….shtml

«Lo odio a morte, …

Augusto Parboni
a.parboni@iltempo.it
«Lo odio a morte, adesso mi posso fidare solo di me stesso, don Ruggero deve pagare per quello che ci ha fatto». A parlare è uno dei giovani che ha accusato Ruggero Conti, il parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima, di averlo costretto a subire abusi sessuali quando era minorenne.

Un racconto fatto davanti al magistrato titolare dell’inchiesta, il pm Francesco Salvo, che indaga sulle presunte violenze sessuale che sarebbero iniziate addirittura dieci anni fa ai danni di ragazzini che frequentavano la parrocchia a Selva Candida.

Nell’ordinanza emessa dal gip Andrea Vardaro lo scorso 30 giugno, sono contenute le dichiarazioni dei ragazzini, oggi maggiorenni, che sarebbero stati violentati mentre si trovavano nell’oratorio o nei campeggi estivi. Parole che hanno appunto convinto il giudice a emettere il provvedimento restrittivo contro don Ruggero, il quale, attraverso il suo legale, aveva chiesto di annullare l’ordinanza. Istanza che però ieri è stata respinta dal Tribunale del Riesame, che ha stabilito che il parroco deve rimanere dietro le sbarre. «Quello che è successo m’ha staccato radicalmente dalla chiesa, ho perso totalmente fiducia nel corpo clericale e ho deciso di parlare con Dio da me stesso», ha detto un giovane al pm. In base alle affermazioni dei ragazzi, mentre dormivano nelle camerate con letti a castello, don Ruggero, incurante della presenza degli altri e aiutato dal buio, avrebbe toccato e accarezzato le sue «vittime» fino a praticare ad alcuni di loro sesso orale. Ad alcuni faceva anche diversi regali. A volte anche il rito della confessione sarebbe stato poco ortodosso: «La prima domanda della confessione, dove poi si svolgeva tutta la predica, era “ti masturbi”?», ha riferito un altro ragazzo. «Dopo gli abusi non ho più rivolto parola o sguardo a un prete o a un suora, perché se questo modo di vivere la religione li rende deviati, tutti sono deviati, non uno. E allora io non mi fido più di nessuno perché quel genere di persone sono frustrate e malate».

Secondo il racconto di un altro ragazzo, anni fa sarebbe stato anche avvertito il vescovo di quesi terribili fatti.

20/07/2008

http://stage7.presstoday.com/_Standard/Articles/4762143

Unita, L’
“Don Ruggero, le molestie già 24 anni fa Roma, carcere confermato per il sacerdote. I ragazzi: Ci avvicinava nei campi estivi, e dopo cena…”
Data: 20/07/2008
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«Don Ruggero, le molestie già 24 anni fa»

Roma, carcere confermato per il sacerdote. I ragazzi: «Ci avvicinava nei campi estivi, e dopo cena… »

di Marcello Di Dio / Roma

«DON RUGGERO Conti mi ha molestato ventiquattro anni fa. Mi sento in colpa per non aver denunciato prima la cosa. Forse avrei potuto impedire quanto acca-
duto in seguito ad altre piccole vittime». Quella raccolta tre giorni fa dai carabinieri emiliani è l’ultima testimonianza contro il parroco della romana Natività di Maria Santissima, in carcere dal 30 giugno con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata. L’ennesimo racconto di carezze, baci e abusi. Proprio come quelli capitolini resi al pm Francesco Scavo. Nove i casi accertati sinora ma altri sono nelle mani dell’associazione La Caramella Buona onlus. Tutti parlano di approcci nei campi estivi, in oratorio ma anche durante il confessionale dopo la domanda: «Ti masturbi?». «Da allora – confessa uno dei ragazzi all’epoca dei fatti minorenne – non sono mai più entrato dentro una chiesa. Ascolto la predica di un prete e mi viene la nausea, il vomito. Penso che Dio scelga le proprie persone con la vocazione e, se la vocazione è quello, cos’è Dio? Questo pensiero mi ha tormentato per dieci anni». «La mia ragazza – spiega un altro – mi fece fare una lettera. Portala al Vescovo, mi disse, in modo che ci pensano loro. L’ho fatto ma non accadde nulla». Ieri il Tribunale del Riesame di Roma ha confermato il carcere nei confronti del sacerdote. «Abbiamo già numerose dichiarazioni di altri ragazzi di segno opposto ai racconti confusi emersi sinora» dicono i legali.
Ventiquattro anni fa. Altra presunta molestia. A Legnano, dove don Conti, non ancora sacerdote, insegnava e faceva l’educatore nell’oratorio di San Magno. Mario, nome di fantasia, all’epoca aveva dodici anni. Alle spalle una famiglia disagiata di cui, sospetta ora, «Ruggero ha approfittato per avvicinarmi e trascinarmi verso di lui. La mia famiglia non poteva permetterselo, così pagò lui la quota per il campeggio e mi regalò un paio di scarponi». Altri ragazzi hanno spiegato che il sacerdote, «un tipo carismatico», li avrebbe attirati nella sua dimora dietro la promessa di soldi, cd, dvd e vestiti. «Organizzò una cena – ricorda Mario – Poi quella notte dormii con lui. E… ».
Mario afferma di aver parlato degli abusi già quattro anni fa al Decano di Legnano, monsignor Galli che, secondo indiscrezioni, sarebbe stato convocato dalla Procura. Proprio com’è accaduto giorni fa a monsignor Reali, vescovo della parrocchia romana di Selva Candida. Lì in passato don Ruggero era stato infatti sospeso per un mese dalle autorità ecclesiastiche.
Poi era tornato al suo posto e prima dell’arresto era stato nominato garante per la famiglia dal sindaco Alemanno. Alcuni blog attaccano ora don Claudio, l’altro sacerdote che lo ha denunciato. «È ora di finirla – conclude Roberto Mirabile de La Caramella Buona onlus – Dobbiamo chiederci perché tante persone erano state informate da anni e non hanno fatto nulla. Chiederemo ragione di queste responsabilità, ricordando le parole del Papa contro la pedofilia».

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