DON RUGGERO, IL “PRETE DI AN”

DON RUGGERO, IL “PRETE DI AN” – LE AMICIZIE IMPORTANTI DEL PARROCO ARRESTATO PER PEDOFILIA: GARANTE DI ALEMANNO, FREQUENTAVA STORACE E MONTESANO, ALLE SUE MESSE SONO PASSATI BACCINI E CUTRUFO…

Edoardo Sassi per “Il Corriere della Sera – Roma”
Di pedofilia, a Selva Candida, nessun vuol parlare. Don Ruggero, arrestato lunedì per un’inchiesta su presunte violenze sessuali ai danni di molti minorenni, tutti maschi, per ora resta in carcere.

Ieri, nella sua parrocchia della Natività di Maria Santissima, periferia nord di Roma, zona Boccea, porte sbarrate ai giornalisti. Ma non alle centinaia di ragazzi che ogni giorno, e così ieri, affollano la chiesa di colui che da queste parti è conosciuto come «il prete di An». Una vera celebrità, in questo suburbio, il cinquantacinquenne don Ruggero Conti da Legnano, piccolo comune del milanese, ma da anni residente nella capitale.

Già nel 1993 don Conti era a Roma, ai tempi viceparroco in zona Giustiniana dove fu tra l’altro catechista del piccolo Domenico Nicitra, il bimbo di 11 anni scomparso il 21 giugno di quell’anno e di cui da allora non si è mai saputo nulla. Nella chiesa dell’Immacolata Concezione Domenico stava per prendere la sua Prima comunione: «Chiederò a tutti gli abitanti del quartiere di bloccare il traffico della via Cassia», annunciava ad agosto don Ruggero. «Timido, intelligente e molto sensibile », così descriveva il bimbo , aggiungendo: «Ogni volta che mi incontrava si fermava a salutarmi, poi riprendeva a giocare a pallone. La madre veniva a riprenderselo a fine catechismo ».

Quindici anni dopo, don Ruggero è descritto come un tipo intraprendente, uno che in pochissimi anni è riuscito a creare dal nulla una delle chiese più strabilianti della città, in un quartiere — ex borgata oggi a vocazione piccolo borghese — che per tanti aspetti resta un «deserto»: un’enorme chiesa con addirittura annessa una (vera) piscina, con giardini belli e curatissimi, con giochi fissi e gonfiabili d’ogni genere, con campi da calcio in erba per i più piccoli, con divise di colori diversi a seconda delle età, con schiere di animatori, istruttori sportivi e suore a vigilare.

Perché il «prete di An»? Si sa, da giorni, che don Ruggero è stato presente a molte delle iniziative di campagna elettorale del sindaco Alemanno. Che ha presenziato al lancio del suo programma a Palazzo Wedekind, diventando addirittura uno dei suoi garanti «per la famiglia e le periferie». Ma il legame col partito del sindaco, ora Pdl, ha radici lontane e ben radicate.

Da anni don Conti può infatti contare sull’amicizia e sulla frequentazione di calibri come Francesco Storace, ex An, o su quella di alcuni consiglieri regionali, da Francesco Aracri a Bruno Prestagiovanni, o di simpatizzanti come Enrico Montesano, che ha spesso calcato le assi del teatro della chiesa. Lui, Ruggero, in cambio non ha mai risparmiato energie per dare una mano nelle varie sfide elettorali, soprattutto nel territorio del XIX˚ Municipio.

Storace e Alemanno
© Foto U.Pizzi
E alle sue affollate messe sono passati in tanti, da Mario Baccini (Rosa Bianca), all’attuale vicesindaco Mauro Cutrufo (Dc per le autonomie), fino allo stesso Alemanno, che più volte ha visitato questa parrocchia venuta su così con gran dispendio di mezzi anche grazie a contributi pubblici. L’8 maggio scorso, proprio Alemanno visitò la chiesa per inaugurare il giardino: «Un’area — disse don Ruggero — nata grazie a una sinergia fra il quartiere e la generosità del Ministero per le Politiche agricole ».

Don Conti ha anche creato dal 2006 una sua Fondazione, l’Arca Onlus, con sede nella parrocchia, da cui si chiedono donazioni e contributi 5 per mille Irpef da destinare all’infanzia. Ed è la stessa Fondazione a che organizza anche, all’interno della chiesa, i «centri estivi » per tanti bimbi dai 4 ai 13 anni, gli stessi che ieri affollavano festosi l’acqua della piscina.

Nei confronti del prete accusato di pedofilia (di cui da giorni circola anche un innocente video su youtube, dove il prete che canta in tedesco) quartiere diviso: innocentista in gran parte, ma nel forum su youtube c’è anche chi, dietro l’anonimato di internet, accusa: «Anche io lo conosco, e posso dire che gli elementi del pedofilo ci sono tutti».

Dagospia 03 Luglio 2008

http://dagospia.excite.it/articolo_index_41757.html

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