Cappellano militare molesta sergente. E Bagnasco dov’era?

Un cappellano militare, che, all’epoca dei fatti era sottoposto al Generale arcivescovo Bagnasco, capo dei cappellani militari, ora presidente della CEI, molesta ragazzo e lo diffama. Andrà a processo. E Bagnasco dov’era quando il prete diffamava il ragazzo? Non si era informato l’arcivescovo?

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Molestava il sergente: cappellano indagato

di Redazione – domenica 10 giugno 2007, 07:00
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Sergente maggiore prosciolto dall’accusa di calunnia e diffamazione, e cappellano militare indagato per molestie sessuali. È quanto è emerso ieri mattina dinanzi al Gup del tribunale di Tivoli dove si è tenuto il processo con rito abbreviato a carico di Federico M., 25anni di Cassino, sergente maggiore dell’esercito. Il militare sul finire del 2006 si rivolse al suo colonnello denunciando continue molestie sessuali del cappellano militare, un 45 enne di Roma.

Il prete, secondo quanto riferito dal sergente, lo infastidiva con continui approcci sessuali promettendogli in cambio un avvicinamento a Cassino o a Sora. Presa la denuncia il colonnello ne discusse con il cappellano il quale, oltre a negare tutto, denunciò il sergente per diffamazione e calunnia, riferendo che quanto affermato dal sottufficiale era una vendetta per il mancato avvicinamento alla sua città di nascita.

Ieri mattina dinanzi al Gup di Tivoli, il sergente maggiore ha sostenuto il processo con rito abbreviato. Fondamentale è stata la testimonianza di un commilitone del sergente che, una sera di agosto dello scorso anno, ha riferito che, nascosto nel bagno dell’alloggio del sergente, ha assistito alle pressanti avance del cappellano il quale prometteva il trasferimento ambito in cambio dell’atto sessuale. Il Gup quindi, oltre a prosciogliere il sergente maggiore, ha rimesso gli atti in mano alla procura perché indaghi il cappellano per molestie sessuali.

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