Parma, condannato il prete pedofilo

Dodici anni di carcere per abusi sessuali su minori avvenuti in Nicaragua e possesso di materiale pedopornografico
PARMA
Don Marco Dessì, il padre missionario originario di Villamassagia (Cagliari) è stato condannato dal gup di Parma, Roberto Spanò, al termine del processo con rito abbreviato, a 12 anni di carcere per abusi sessuali su minori e possesso di materiale pedopornografico. Ieri il pm Lucia Russo, al termine di una requisitoria durata quasi due ore aveva chiesto 16 anni di pena.

L’accusa aveva ricordato tutte «le prove schiaccianti» che testimoniano come il prete 59enne, abbia abusato, un numero imprecisato di volte, nell’arco di circa vent’anni, degli orfanelli ospitati a Chinandega (Nicaragua), dove lo stesso don Dessì ha dato impulso a una grande missione umanitaria, Betania, che comprende scuole, ospedali, centri di addestramento professionale e ricoveri. A denunciare il religioso, finito in manette lo scorso 4 dicembre, erano stati il comune di Correggio e l’associazione Rock No War, che avevano ospitato giovani della comunità raccogliendo le loro drammatiche testimonianze sulle violenze subite da bambini.

Violenze sessuali cui non erano in grado di sottrarsi e che non capivano anche perchè compiute da una persona che consideravano il proprio padre. Oltre ai resoconti delle vittime, a incastrare don Dessì, sono stati 1.400 files multimediali di contenuto pedopornografico, fra filmati e fotografie, trovati nel computer che utilizzava nella missione. Ma sono state fondamentali anche le intercettazioni telefoniche effettuate dai carabinieri di Parma. In alcune chiamate con il suo braccio destro a Betania, Ludwig Vanegas, il religioso aveva chiesto di corrompere i testimoni, offrendo loro ingenti somme di denaro o minacciandoli, anche di morte.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200705articoli/21940girata.asp

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