Don Dessì, 1.400 foto sul pc

Aveva circa 1.400 fotografie pedopornografiche sul suo personal computer, don Marco Dessì, il sacerdote finito in carcere a Parma con l’accusa di abusi sessuali su minori ospiti della sua missione in Nicaragua. All’imputazione di violenza sessuale si aggiunge, dunque, quella di detenzione di queste immagini scaricate da Internet. Il religioso aveva tentato di cancellarle, ma gli esperti informatici della Procura sono riusciti a recuperarle.
Si aggrava, dunque, la posizione di don Dessì, che era stato arrestato il 4 dicembre scorso a Cagliari, mentre stava per ripartire per il Nicaragua. La denuncia era stata presentata dall’associazione Rock No War, dal Comune di Correggio e dall’associazione cagliaritana Solidando, entrati in contatto con sei giovani che avevano subito le violenze e che sono stati ospitati nella nostra provincia sotto protezione. L’incarico è stato affidato all’avvocato Marco Scarpati.
Oggi ha consegnato la sua relazione il consulente Lino Rossi, criminologo reggiano nominato dalla procura parmense. A questo punto le indagini della procura, affidate alla dottoressa Lucia Russo, sono chiuse. L’indagato avrà una ventina di giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere eventuali supplementi di istruttoria, dopo di che il gip dovrà decidere sul rinvio a giudizio. L’udienza preliminare potrebbe essere fissata già ad aprile.
Don Dessì ha nominato suo difensore l’avvocato reggiano Romano Corsi, che si affianca al legale sardo Pier Luigi Concas. I giovani nicaraguensi sentiti dai magistrati di Parma hanno descritto un quadro agghiacciante delle violenze subite, iniziate negli anni Ottanta-Novanta e che si sono protratte per vari anni.

http://www.telereggio.it/notizie/31905.html

Advertisements