quattro anni reclusione per Emilio Manzolini

di VALENTINA ERRANTE

Quattro anni di reclusione. Perché Emilio Manzolini, 50 anni, parroco fino a maggio di due anni fa di una chiesa sulla Cassia, era davvero un prete pedofilo. Almeno secondo il gup Marina Finiti.
Ieri, il giudice ha accolto la richiesta del pm Francesco Scavo condannando il sacerdote per atti sessuali su minori. Un processo con rito abbreviato che prevede anche lo sconto di un terzo della pena.
Quell’uomo, per la procura, avrebbe approfittato dell’abito e del suo ruolo per abusare di due bambine di nove anni anni che frequentavano la chiesa per prepararsi alla prima comunione. La guida spirituale, che parlava di Gesù Cristo e spiegava il Vangelo, si sarebbe trasformata nell’orco. Anche durante la confessione.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Manzolini avrebbe abusato delle due bambine che frequentavano i corsi di catechismo presso la parrocchia tra il 2005 e il 2006. Non un episodio sporadico. Sono diverse le contestazioni riconosciute dal giudice. L’imputato non si sarebbe fermato neppure durante la confessione e le piccole allieve avrebbero subito molestie anche nei locali della sagrestia e persino nell’appartamento parrocchiale adibito a sua abitazione privata. Il sacerdote avrebbe abbracciato le bambine che dopo la scuola si presentavano in parrocchia. Poi le avrebbe accarezzate e baciate sul viso e sulla bocca, come fanno i grandi.
L’imputato ha sempre respinto le accuse. Si è difeso, sostenendo di avere portato quelle ragazzine in casa sua solo per affetto. Ma il giudice non gli ha creduto. A inchiodarlo non c’era solo la testimonianza delle due minorenni. La relazione di due professionisti è agli atti. Sia la procura che il giudice hanno disposto le perizie chiedendo agli psicologi infantili di esaminare quelle bambine. Ed entrambi i professionisti hanno confermato: gli abusi ci sono stati.
E così ieri il giudice ha riconosciuto all’imputato anche le aggravanti contestate dal pm. L’imputato è stato condannato anche per «aver commesso il fatto su persone minori degli anni dieci affidate alle sue cure per ragioni educative, religiose e comunque di istruzione, nonché nei momenti in cui, nei confronti delle piccole, aveva un obbligo di custodia o comunque di vigilanza». Secondo il pm, gli abusi si sarebbero prolungati, nella parrocchia, fino alla scorsa primavera.

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