Pedofilia, arrestato un parroco già condannato per abusi nel ‘ 95

Napoli, bimba di 10 anni molestata per settimane in sacrestia

NAPOLI – Un sacerdote di sessant’ anni, Tommaso Antonio T., parroco nel quartiere napoletano di Pianura, è stato arrestato ieri con l’ accusa di aver abusato sessualmente per settimane di una bambina di dieci anni che frequentava nella sua parrocchia il corso di catechismo. Il prete, originario della provincia di Matera, è stato fermato a Grottole, in Basilicata, in casa di parenti. Subito dopo è stato trasferito a Napoli e accompagnato non in carcere ma nella sua abitazione perché il gip – che ha firmato l’ ordinanza di custodia cautelare su richiesta della sezione reati sessuali della Procura – gli ha concesso gli arresti domiciliari. Per padre Tommaso questa non è la prima vicissitudine giudiziaria, ha precedenti e sempre per storie di sesso. Nel 1995, quando dirigeva un istituto di accoglienza per disabili in provincia di Agrigento, fu accusato di aver costretto a rapporti sessuali una donna ospite del centro, affetta da gravi sofferenze psichiche. Al processo chiese e ottenne il patteggiamento (ammettendo quindi di fatto la propria colpevolezza) e fu condannato a un anno e dieci mesi di carcere, con sospensione della pena. Nonostante quella condanna, però, don Tommaso è riuscito a non essere messo in pensione, ma ad avere l’ affidamento di una parrocchia, seppure non più in Sicilia, dove è vissuto molti anni, ma a Napoli. Gli hanno affidato la chiesa del Cuore eucaristico di Gesù a Pianura, quartiere al confine tra la città e la zona flegrea. Gli abusi sarebbero avvenuti in sagrestia, e si sarebbero ripetuti più volte. Fino a quando la bimba ha raccontato ai genitori di quel prete che le metteva continuamente le mani addosso. Il 19 settembre è stata presentata la denuncia ai carabinieri, e sono scattate le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Angelo Pennasilico, che dieci giorni fa ha chiesto al gip l’ arresto del parroco. Nel corso delle indagini il sacerdote deve aver ricevuto anche una informazione di garanzia, perché che fosse al centro di un’ inchiesta lo sapeva lui e lo sapevano i suoi superiori: da alcune settimane, infatti, padre Tommaso era stato destinato a un altro incarico e aveva dovuto quindi allontanarsi dalla parrocchia, dove però non era stato sostituito. Ora il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Mazzarella (la cui Diocesi ha competenza anche sul quartiere di Pianura) esprime «amarezza e profondo dolore», fa sapere che il sacerdote arrestato è stato sospeso dall’ incarico di parroco e che ulteriori provvedimenti delle autorità ecclesiali saranno presi alla luce di quanto emergerà dall’ inchiesta della magistratura. Il vescovo però non spiega come mai a un prete condannato per reati sessuali sia stata affidata una parrocchia frequentata anche da bambini. Né lo fa don Giacomo Caprara, superiore della casa madre dei Vocazionisti – ordine al quale appartiene don Tommaso – che ha sede proprio a Pianura. Don Giacomo è anzi ancora più laconico del vescovo. Su questa vicenda, fa sapere, «non ho nulla da dire».

Bufi Fulvio

Pagina 20
(17 novembre 2006) – Corriere della Sera

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