PEDOFILIA:PRETE ARRESTATO,CON TRE UOMINI ADESCAVA BIMBI/ANSA

PEDOFILIA:PRETE ARRESTATO,CON TRE UOMINI ADESCAVA BIMBI/ANSA
(ANSA) – GENOVA, 6 MAG – Un sacerdote bergamasco di 56 anni
finanziava un gruppetto di pedofili e partecipava alla loro
attivita’: insieme con lui altri tre uomini adescavano bambini e
ragazzi, solo maschi, di eta’ compresa tra gli 11 e i 17 anni,
offrendo loro regali costosi e viaggi all’ estero.
I quattro sono finiti in carcere al termine di una lunga
indagine partita dal commissariato di Rapallo e condotta in
collaborazione con la questura di Genova.
Violenza sessuale nei confronti di minori, atti sessuali con
minori, prostituzione minorile e pornografia minorile. Sono
questi i reati per i quali la procura di Chiavari ha ordinato l’
arresto di D.B., 56 anni, parroco di una chiesa di Bergamo,
immediatamente segnalato alla Curia cittadina, C.P., 30 anni,
operatore informatico e K.I, 30 anni, nullafacente, dedito alla
prostituzione, anche loro bergamaschi, e L.B., 50 anni,
residente a Carrara. Sono coinvolte, ma con responsabilita’
minori e ancora da chiarire, altre due persone, una di Carrara e
una di Pavia.
E’ stata la fuga prolungata e sospetta di due fratelli di
Rapallo di 14 e 15 anni a mettere gli inquirenti sulle tracce
dei pedofili, circa 6 mesi fa. I genitori denunciarono la loro
scomparsa e quando i due ragazzi tornarono a casa i sospetti su
quell’ assenza ”strana” e i loro racconti incongruenti diedero
il via all’ indagine. I due raccontarono alla fine di essere
stati in viaggio in Francia con C.P., in alberghi costosi,
destinatari di attenzioni e regali. Sono cosi’ cominciati
intercettazioni, appostamenti e controlli. Dal ”contatto” con
i due ragazzini rapallesi, la polizia ha potuto individuare gli
altri protagonisti del giro pedofilo.
”In poco piu’ di 6 mesi – hanno raccontato stamane il capo
della squadra mobile di Genova, Claudio Sanfilippo, e il
dirigente del commissariato di Rapallo, Carlo Di Sarro – abbiamo
osservato decine e decine di adescamenti. La ‘banda’ sceglieva
soprattutto ragazzini provenienti da famiglie in situazione di
disagio socio-economico. Le prestazioni dei bambini e dei
ragazzi venivano anche pagate, dai 30 agli 80 euro: alcuni
venivano avviati alla prostituzione, altri si intrattenevano con
il sacerdote e i suoi complici. Era il sacerdote che forniva
spesso i soldi per le spese necessarie ad adescare i
ragazzini”.
I quattro facevano leva – in un’ eta’ di trasformazione e
ribellione come l’ adolescenza – sul disagio che alcuni ragazzi
manifestavano in famiglia. ”Sacerdote e operatore informatico –
hanno raccontato i dirigenti della polizia – organizzarono la
scorsa estate la fuga dalla Sardegna di un ragazzo che, in
vacanza con il padre, riteneva di non beneficiare di sufficiente
liberta’. All’ arrivo dell’ adolescente alla Malpensa, abbiamo
organizzato un controllo, che e’ apparso casuale, e abbiamo
cosi’ potuto riconsegnare il ragazzo alla famiglia. All’
aeroporto c’era il sacerdote ad attenderlo che e’ andato su
tutte le furie quando s’e’ accorto che il suo piano era
saltato”.
Nei giorni scorsi, certi di aver acquisito prove sufficienti,
gli agenti della squadra mobile sono intervenuti arrestando i
quattro, in Lombardia e a Carrara. Il sacerdote e’ stato
sorpreso a letto insieme con l’ operatore informatico, in un
appartamento di Bergamo. ”E ha negato – ha raccontato il capo
della squadra mobile genovese – anche di fronte all’ evidenza:
s’e’ giustificato dicendo che avevano freddo, per questo
dormivano insieme”.
Il gruppo di pedofili – secondo gli inquirenti – agiva
soprattutto in Lombardia, in Versilia e nel Tigullio. Tutti
frequentavano le zone di prostituzione maschile, a Milano e
dintorni. Nelle auto e nelle abitazioni e’ stata sequestrata un
ingente quantita’ di materiale: foto, parrucche, oggetti per
pratiche sado-maso, riviste. Gli inquirenti ritengono molto
probabile che, vista l’ attivita’ dell’ operatore informatico,
immagini dei ragazzini adescati siano finite anche in rete.
(ANSA).

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