Busto Arsizio. Morto don Uberto Cozzi, prete pedofilo svizzero nascosto in Italia, Reo confesso di abusi su 11 ragazzi. Ex parroco di Castione e Lumino, diocesi di Lugano

IV – EX PARROCO A PROCESSO SENZA IL PUBBLICO

Don Umberto Cozzi, ex parroco di Lumino e Castione (Canton Ticino – CH), comparirà di fronte alla Corte delle assisi criminali di Bellinzona per rispondere di numerosi reati a carattere sessuale.

Le ipotesi di reati sono i seguenti: atti sessuali con fanciulli, ripetuti atti sessuali con persone dipendenti…

Don Umberto Cozzi è stato arrestato il 20 agosto dell’anno scorso. Non ancora quarantenne ed originario di Induno Olona, ha iniziato l’attività di parroco a Morbio Superiore, dopo essersi laureato in Teologia all’università di Friburgo. E’ stato pure assistente al Collegio Pio XII di Breganzona e segretario della Commissione per le vocazioni della Diocesi. (fonte: Corriere del Ticino 14.03.1998)

www.ilpaese.ch/archivio2.asp?titolo…articoloid=1017

Preti e pedofilia: cosa c’entra il celibato?

Sondaggio de La Regione su Internet: preti e pedofilia. La rinuncia al celibato potrebbe in parte evitare simili reati? Ma questa è una domanda assurda. Chi l’ha pensata? Le risposte, 73% sì – 27% no, mostrano chiaramente una sola cosa. Che c’è una gran confusione. Il celibe non è sposato, lo dice la parola stessa. Ma il pedofilo, prete o non prete, non cerca moglie o sesso con persona adulta consapevole e consenziente, ma cerca sesso con un bambino. E non tiriamo in ballo i tempi antichi quando la pedofilia era considerata socialmente normale e accettata, e non tiriamo in ballo nemmeno le Lolite o i Loliti. I pedofili sono tutti dei malati? Non credo a questo tipo di malattia. Sono dei poveri inconsapevoli? Non credo nemmeno a questo.

1997/1998 don Umberto Cozzi, classe 1960, parroco di Castione e Lumino, reo confesso, abusi sessuali su 11 ragazzi.

Eva Mathiasch
edizione del 04.06.2004

www.tio.ch/News/465733/Rapporto-Rya…i-minori/Blog/3

12.06.2009 – 07:11
brunogiordano

Premesso che nel “Santo” blog – le virgolette stanno ad intendere che di santo non c’è proprio nulla, soltanto tanta e variegata umanità – di questa notizia se n’è già discusso, mi ha sorpreso sentire da te che Don Umberto Cozzi – i pedofili hanno un nome – è in circolazione e per giugnta con dei ragazzini.
Mi sorgono spontanee alcune domande:
– è libero ed esercita ancora come prete?
– qui in Ticino? (solitamente li spostano per permettere a loro di “operare” indisturbati altrove)
– visto che sei un giornalista, come mai i tuoi colleghi sembrano essere piuttosto inclini a passare in silenzio i fatti riguardanti la pedofilia o gli incesti (fanno inchieste su ogni porcheria, ma mai su questi fenomeni)?

12.06.2009 – 07:52
bike

Sarà venuto a Lumino per vedere la tappa del giro della Svizzera ?
Tu che sei del mestiere, perchè non riproponi i tuoi dubbi e le domande poste da brunogiordano al signor PierGiacomo Grampa, sedicente vescovo del Ticino (all’occasione fa anche il politico, ovviamente di sinistra).

www.informazioneonline.it/LAY009/L0…rg=1001&id=4102

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LUTTO ALLA “PROVVIDENZA”
Si è spento don Umberto Cozzi
BUSTO ARSIZIO – Un grave lutto, nella tarda mattinata di venerdì 13 gennaio, ha colpito l’Istituto “La Provvidenza” Onlus di Busto Arsizio: il Cappellano, don Umberto Cozzi, da qualche giorno ricoverato in Ospedale in gravi condizioni, è deceduto.

51 anni, aveva compiuto gli studi di teologia e poi ordinato Sacerdote nella Diocesi Svizzera del Canton Ticino, era a Busto Arsizio per l’assistenza spirituale degli ospiti dell’Istituto “La Provvidenza” dall’agosto del 2005.
Le sue già precarie condizioni di salute lo avevano allora costretto a malincuore a lasciare le parrocchie nella sua Diocesi di provenienza e a dedicarsi ad un’attività pastorale meno frenetica che gli permettesse di far fronte ai periodici controlli sanitari.

In questi anni di permanenza in Istituto ha avuto modo di farsi apprezzare per la sua cultura teologica che profondeva nelle sue preziose omelie, per l’accuratezza delle celebrazioni liturgiche e per l’attenzione che riservava quotidianamente agli ospiti cercando di essere loro vicino sia da un punto di vista umano che sacramentale.

L’Istituto piange la sua improvvisa scomparsa: gli ospiti, il personale, i volontari, i numerosi fedeli, anche esterni, frequentatori delle sue celebrazioni, non avranno più il conforto della sua parola, la testimonianza della sua carità e della sua incrollabile fede, nonostante la grande sofferenza in cui si è consumata la sua breve esistenza.

pubblicato il: 13/01/2012

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